E ora vai col (o cor, come direbbero nella capitale) tango. Il Comune continua a perdere pezzi, tra pensionati (almeno una ventina negli ultimi due anni), prossimi alla pensione, chi vuole andar via, chi è scappato (per sfuggire alle responsabilità di qualche disastro) e chi invece chiede e ottiene di essere spostato dal settore vigili urbani agli uffici economico-finanziari dell’ente. Accade che un operatore del comando della municipale, ritenuto dai vertici del settore insufficiente dal punto di vista dell’organico, venga trasferito (dal 1 maggio in realtà) nell’ufficio contabilità. Come dire: essere spesso allergici alle critiche (a nostro avviso sacrosante, almeno per quel che concerne i settori commercio, ambiente e abusivismo), perdere un’ulteriore unità, ma poi lamentarsi pure (costantemente) delle scarse risorse a disposizioni.
Accade inoltre che un altro istruttore, da anni ormai impiegato nel settore igiene urbana, sia praticamente ad un passo dall’addio. Andrà in un altro comune, del Vesuviano, dove svolgerà funzioni dirigenziali. La sua uscita di scena creerà, inevitabilmente, ulteriori scompensi in un comparto che sconta gravi carenze di organico, guidato da un dirigente non esperto della materia, oggi alle prese con il nuovo piano di differenziata, con l’imminente apertura dell’isola ecologica e quindi – in teoria – da rafforzare e non certo da depotenziare. Ognuno fa le sue riflessioni, ognuno (per l’amor di Dio) pensa al suo futuro professionale, ma cosa resterà di questo ente? Pochi mesi fa furono banditi avvisi pubblici per rimpolpare gli uffici, ma dei geometri annunciati e degli istruttori contabili non se n’è vista nemmeno l’ombra, nemmeno archiviate le procedure di mobilità esperite dal Comune. Non sono, tra l’altro, nemmeno arrivati i fantomatici addetti del consorzio di bacino, che pure dovevano dare un importante contributo sul fronte del controllo del territorio. Niente di niente, insomma. Si vive alla giornata, nella speranza che cambi qualcosa o che passi il tempo. Archiviata la gestione commissariale (avverrà tra sei-sette mesi), molti degli attuali protagonisti della macchina comunale andranno via con loro. Molti, pertanto, giocano a non prendersi molte responsabilità, consci del loro imminente addio.
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