Non si placa la schermaglia tra i partiti dopo l’appello del Presidente a cercare in fretta un’intesa e formare una maggioranza per governare. Dopo il veto di Silvio Berlusconi nei confronti dei 5 Stelle Matteo Salvini rilancia l’unità della coalizione di centrodestra ma avverte: «l’unico governo possibile è tra centrodestra e M5s». E con un «programma minimo» gli fa eco il consigliere del Cavaliere, Giovanni Toti.
Salvini prova poi a sterilizzare le condizioni poste da Luigi Di Maio che ieri, al Quirinale, aveva detto di non voler riconoscere una coalizione che sia alle elezioni sia alle consultazioni è andata divisa al punto di correre con tre diversi candidati premier. «Chiederò a Berlusconi e Meloni di andare insieme alle consultazioni», risponde in mattinata il leader del Carroccio. La sua proposta fa centro. Dopo una pausa di riflessione con il suo partito il Cav accetta e annuncia: alle prossime consultazioni il centrodestra si presenterà con i tre leader di Fi, Lega e Fdi. «Salvini scelga tra il cambiamento e il riportare indietro l’Italia con Berlusconi» fa filtrare il M5s che, molto infastidito, condanna la mossa di Salvini: «così ha messo se stesso e tutto il centrodestra all’angolo».
























