Così Libera D’Angelo, candidata al Senato per il Pd nel collegio di Portici, commenta l’operazione effettuata nella serata di ieri dagli agenti del commissariato di San Giorgio a Cremano che hanno bloccato in piazza Trieste e Trento sei giovani, cinque dei quali minorenni, denunciandoli per concorso in detenzione di arma e di sostanza stupefacente.
“E’ difficile da accettare che un gruppo di adolescenti esca in piazza il sabato sera con pugnale e droga ma dobbiamo prendere coscienza del fenomeno nella sua globalità. Da una parte ci deve essere il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine che sta continuando a dare buoni risultati, ma dall’altro istituzioni e società sono obbligate a fornire a questi giovani modelli culturali che non siano quelli dei bulli o peggio ancora dei boss, così come oggi va di moda su tv e web. Le nuove generazioni vanno rieducate alla non violenza: la convivenza civile è un messaggio che va diffuso a tutti livelli iniziando dal dibattito politico e finendo alle scuole e ai social network”.
“L’aggregazione è l’antidoto alla violenza giovanile: dobbiamo frantumare le baby gang provando a trasformarle in squadre sportive, laboratori teatrali, associazioni impegnate nel sociale. Per far questo sono necessari fondi e strutture, spesso carenti nelle nostre realtà. La politica deve capire una volta per tutte che le baby gang non sono solo un problema di ordine pubblico”.
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