Ancora fibrillazioni e movimenti in vista nella macchina comunale, il vero tallone d’Achille dell’amministrazione cittadina. All’Urbanistica, il sovraordinato Francesco Pepe, nominato senza alcuna procedura ad evidenza pubblica anche dirigente di settore, è in stand-by già da qualche giorno: scaduti i primi sei mesi di mandato, infatti, si attende il nulla osta della prefettura. Nel frattempo le funzioni di Pepe sono state assegnate al dirigente Pasquale Di Pace, già a capo del settore Lavori Pubblici.
Con l’uscita di scena del prefetto Reppucci, data ormai per imminente, sarà più facile agire sul fronte del personale e delle rotazioni, programmate ma poi congelate, nei mesi scorsi per volere dei commissari straordinari.
Qualcosa andrà in scena subito, come lo spostamento di un dipendente del settore tributi (dal 1 dicembre) al settore Ragioneria; altro verrà fatto nelle prossime settimane. Il nodo è quello dei funzionari, dei capi settore: le modifiche da apportare sarebbero tante, ma alla fine, con ogni probabilità, ci si limiterà a due o tre spostamenti. In predicato, tra qualche settimana, di cambiare aria e area i responsabili del settore Anagrafe, Ragioneria, Tributi, Attività produttive e qualche tecnico comunale.
Da rivedere la posizione di alcuni dipendenti sistemati, senza alcun criterio logico, nel settore avvocatura. Damiano dovrebbe essere portato o riportato in un comparto diverso. Poi c’è il caso Cocca, promossa al termine di un contestatissimo concorso. Dove piazzarla? Non certo al settore Risorse umane, di nuova creazione e voluto dal dirigente Bonino. In pratica si tratta della vecchia area Personale, scorporata dagli affari Generali guidati dal dirigente De Biase. L’ultima volta che si parlò di rotazioni interne fu un flop. Ora vedremo se si riuscirà a combinare qualcosa di veramente utile e concreto per l’ente e i cittadini.
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