San Felice a Cancello, scioglimento del Comune in vista per infiltrazioni camorristiche

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L’ombra dello scioglimento per infiltrazioni mafiose prende corpo con l’ipotesi sempre più concreta dello slittamento delle elezioni a data da destinarsi. La possibilità di una tornata elettorale fissata per la seconda domenica di giugno si fa più remota che mai. Ed è l’11 maggio il giorno della verità: è la prima data utile in quanto è fissato per quella scadenza il Consiglio dei Ministri nel corso del quale si dovrebbe decidere se sciogliere l’Ente locale per infiltrazioni mafiose. Una conclusione piuttosto scontata vista la doppia inchiesta, una della procura di Santa Maria Capua Vetere, l’altra della Dda di Napoli, che ha decapitato l’amministrazione guidata da Pasquale De Lucia, tutt’ora ai domiciliari, e dall’ex vicesindaco Francesco Petrone che sei giorni è già stato condannato per quelle vicende, insieme all’ex capo dell’Ufficio tecnico, Felice Auriemma.

La prefettura di Caserta ha dunque fatto proprie le conclusioni della commissione d’accesso inviata per sezionare gli atti prodotti dall’amministrazione comunale nel corso degli ultimi anni di legislatura e le ha inviate al ministero. La relazione adesso è sul tavolo del titolare del Viminale, Marco Minniti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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