Potrebbe essere un incidente politico o una «polpetta avvelenata». Un’iniziativa elettorale che si conclude con una foto che rischia di creare un caso. Protagonista è il vicepresidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio del Movimento Cinque Stelle, ritratto insieme con Salvatore Vassallo, fratello del pentito del clan dei Casalesi Gaetano e a sua volta sotto processo per disastro ambientale, con l’accusa di aver avvelenato il territorio della Terra dei fuochi, in particolare l’area tra Giugliano e Parete. La foto è stata scattata il 2 novembre scorso nel ristorante «Zì Nicola» di Cesa, in provincia di Caserta, di proprietà della famiglia, dove Di Maio era arrivato al termine di un evento sul No al referendum. Non c’è alcuna prova che Di Maio fosse a conoscenza chi era la persona che gli ha chiesto di farsi fotografare, ma qualche giornale ne ha subito approfittato.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsIl fango gratuito su Luigi Di Maio per una foto. Ecco come alcuni giornali tentano di condizionare l’opinione pubblica
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