Marano, droga dalla Spagna: la storia dei cinquecento chili di hashish e la deposizione di Avolio

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Traffico di droga Italia-Spagna. C’è una svolta per la storia dei cinquecento chili di hashish, mai ritrovati dalle forze di polizia, che ha portato qualche mese fa all’arresto di 22 persone, venti delle quali attendono di essere giudicate con il rito ordinario. L’altra settimana il pm Di Mauro ha formulato le richieste di condanna, tutte pesantissime, contro gli imputati che si sono avvalsi del rito abbreviato. Tra loro figurano Antonio Nuvoletto, a capo dell’organizzazione, Salvatore Avolio, Gaetano Chianese, Giulio Ciccarelli, Celeste Esposito, Gabriele Andreozzi, Vincenzo Stanzione, Vincenzo Polverino, Gennaro Pollastro, Giuseppe Iacolare, Anna Maria Carbone, Giovanni Viespoli, Achille Baratti, Massimo Cacciapuoti, Andrea Stanzione, Achille Baratti, Modestino Barbato, Caterina Pisano, Tommaso Riccio e Teresa Vallefuoco.

La svolta è dello scorso 14 settembre. Nel corso di un interrogatorio, Salvatore Avolio, per il quale il pm ha chiesto 9 anni di carcere, ha confermato che il carico di 500 chili di hashish doveva arrivare dalla Spagna nel giugno del 2013. Ad organizzare l’affare – secondo quanto dichiarato da Avolio e contenuto nel verbale del 14 settembre – sarebbe stato Antonio Nuvoletto, con Avolio che si sarebbe recato in Spagna per definire i dettagli dell’operazione con un uomo che si chiamerebbe Juan. Un incontro avvenuto a Malaga.

Il carico sarebbe poi arrivato in via Ripuaria, nell’area giuglianese, dove attenderlo c’erano lo stesso Avolio e altri personaggi finiti nel mirino della magistratura. Il quantitativo effettivamente giunto in Italia era però inferiore a quello atteso: 320 chili anziché 500. Avolio, secondo quanto dichiarato ai magistrati inquirenti, avrebbe ricevuto da Nuvoletto 12 chili di hashish, una cui parte cercò poi di vendere (senza successo) a Salvatore Vigna, che la restituì ad Avolio alcuni mesi dopo.

Parte di quell’hashish, su indicazione di Avolio, è stata trovata dalle forze di polizia in un bidone di pittura sotterrato dallo stesso Avolio in un appezzamento di terra abbandonato di via San Rocco di Napoli, per la precisione in via Marfella.

 

 

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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