Martedì 14 giugno alle ore 18, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli, sarà offertal’esecuzione integrale di uno dei capolavori assoluti della storia della musica, L’Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach, declinata su tre tastiere diverse, clavicembalo, organo e pianoforte, eseguita da Livio De Luca, docente del San Pietro a Majella.
“Il concerto in programma riveste un’importanza storica in quanto – sottolinea il direttore del San Pietro a Majella, Elsa Evangelista, – è la prima volta che a Napoli si propone l’ascolto integrale di questa grande e meravigliosa opera di Bach, destinata,in questa occasione, anche al grande pubblico attraverso il supporto di una coinvolgente guida all’ascolto. Il concerto, infatti, sarà presentato da Mariano La Marra, docente del Conservatorio di Napoli, che si addentrerà nei meandri della complessa composizione bachiana, simbolo universale di un’arte compositiva insuperata, che affiancherà il maestro De Luca nell’interpretazione di una parte dell’Arte della Fuga suonando un secondo pianoforte”.
L’Arte della Fuga (Die KunstderFuge), BWV 1080, è una delle opere più misteriose di Bach, a cui il grande compositore tedesco lavorò negli ultimi anni della sua vita. Consta di diciannove fughe a tre e quattro voci, di quattro canoni e di un corale a quattro voci. Alberto Basso la definisce un “esercizio ascetico di tecnica della variazione applicata al contrappunto lineare”. Un viaggio nel mondo dell’arte musicale che i maestri Livio De Luca e Mariano La Marra si apprestano a svelare e proporre al pubblico che interverrà all’evento.
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