Il Comune di Marano, i parametri contabili sforati e il giochino di Liccardo

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Altro che risanamento dei conti pubblici, il Comune di Marano è nuovamente in condizioni di deficitarietà strutturale. Cinque parametri contabili su dieci sforati, tra cui quelli relativi ai debiti fuori bilancio e all’anticipazione (ormai perenne) di tesoreria.

Liccardo, che da qualche giorno sta diramando a destra e a manca comunicati su comunicati, forse con l’obiettivo di impressionare la Commissione d’accesso e un elettorato ormai stanco e sfiduciato, va ripetendo come un mantra di aver risanato i conti dell’ente.

La verità è che ad oggi, cioè a 5 giorni dalla fine della consiliatura, il Comune è strutturalmente deficitario, cioè in una situazione di poco distante dal dissesto finanziario. Non ha raccolto un fico secco dai canoni idrici (almeno 10-12 milioni di euro), nulla dalle strisce blu e pochissimo dagli oneri per il condono edilizio e da altri tributi comunali.

E come se non bastasse, dovrà sborsare (forse) 720 mila euro per gli espropri del Giardino dei ciliegi; ha dovuto e dovrà versare all’avvocato Marone la bellezza di 420 mila euro; è soccombente per migliaia e migliaia di euro per le insidie e i trabocchetti (sentenze da incidenti occorsi ai cittadini o agli automobilisti); dovrà liquidare la Beghelli per un vecchio debito (contratto non rispettato) pari a centinaia di migliaia di euro.

E ancora: ha ottenuto un prestito dallo Stato per risanare il proprio debito (che fino a un anno e mezzo fa ammontava a circa 50-60 milioni di euro) e ogni anno, di converso, è obbligato a versare una rata di poco più di un milione di euro.

Non ha gli occhi per piangere il Comune, tanto che non è riuscito, per questioni di pecunia (e non solo), nemmeno ad impugnare una sentenza del Tar sulla questione stadio comunale.

E il sindaco parla di risanamento. Parla inoltre di progetti e progettini portati a termine. Il suo attivismo di questi ultimi giorni – dopo due anni di conclamata “mosciaria”, per colpe non solo sue – fa riflettere.

Ma a che gioco sta giocando Liccardo? E’ già in campagna elettorale per il prossimo anno, ammesso che non si vada al voto nel 2018 (evento più che probabile visto quanto sta accertando la commissione d’accesso agli atti inviata dal Prefetto) o c’è sotto dell’altro?

Ente strutturalmente deficitario, ecco la definizione.

Gli enti strutturalmente deficitari sono assoggettati al controllo della Commissione per la finanza e gli organici degli enti locali, relativamente alle assunzioni del personale ed alle dotazioni organiche, e devono rispettare una serie di limitazioni in ordine alla percentuale dei costi dei servizi da loro erogati, da coprire con i relativi proventi tariffari.

 

 

 

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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