Sfrattato dai frati francescani, commerciante si barrica nel suo negozio al corso Umberto e minaccia di impiccarsi

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Una querelle legale che si trascina da anni, da tantissimi anni. Lui, G.C., è uno storico commerciante del corso Umberto, a Napoli, si è barricato da stamani nel proprio negozio (C-Style) per evitare di essere sfrattato. All’interno c’è una corda e minaccia di impiccarsi. Non si muoverà da lì e non lo farà nemmeno dopo l’arrivo della forza pubblica. “In questo locale c’è la mia vita e non mi manderanno via”, dice. L’immobile in questione è di proprietà dei frati francescani, che attraverso i propri legali hanno intimato sfratto e sgombero. Il motivo? Il mancato pagamento di numerosi canoni di fitto. A nulla sono valsi gli incontri, le trattative, le udienze in tribunale. I francescani a quanto pare, forti del parere dei propri legali, non vogliono sentir ragioni: il commerciante è moroso e deve ai religiosi decine di migliaia di euro. Lui replica: “Ho sempre pagato, anche se ho avuto difficoltà e accumulato debiti. Molti li ho ripianati, ma i conti non tornano. Mi chiedono di più di quel che dovrei dare. Mi hanno messo sul lastrico. Mi sono battuto per raggiungere un accordo, ma non vogliono sentir ragioni. Io da qui non me ne vado”.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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