Un numero imprecisato di famiglie, residenti a Marano, era allacciato illegalmente alla condotta idrica di Napoli. A scoprirlo i tecnici di Acqua Bene Comune, intervenuti nei giorni scorsi nella zona collinare della città. I furbetti dell’acqua, residenti in via Romano, nel territorio di Marano, erano riusciti nell’impresa di sfuggire ai controlli di entrambi i comuni e ad attingere dalla condotta idrica del confinante quartiere di Pianura. Il furto d’acqua, secondo i tecnici della società napoletana intervenuti sul posto, si perpetrava da diversi anni.
Non è il primo caso, quello scoperto in via Romano, di famiglie residenti nelle zone di confine che frodano il comune di Marano o gli enti limitrofi. Pochi mesi operai e tecnici di Marano, al termine di un sopralluogo, scoprirono che decine di famiglie di via Cupa Orlando, seppur residenti a Quarto, erano allacciate abusivamente alla condotta di Marano. L’acqua fu tagliata per alcuni giorni, poi la partita si spostò sul fronte amministrativo, con i due municipi che discussero a lungo prima di raggiungere un accordo.
Nel corso di vari controlli si scoprì, inoltre, grazie alla segnalazione di un cittadino, che anche il distretto sanitario cittadino non era in regola con i pagamenti in quanto sprovvisto persino di contatore idrico, poi installato dal Comune. Ad oggi, secondo l’ufficio tributi, le richieste economiche inoltrate all’Asl (10 mila euro) sono rimaste inevase.

























