“Negli ospedali pubblici, come in tutta la pubblica amministrazione, si deve accedere solo per concorso e ogni altro tentativo va respinto perché la meritocrazia deve essere il criterio principale e solo una selezione concorsuale può dare la garanzia di scegliere i migliori e non gli amici degli amici”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che ha presentato un’interrogazione urgente nel corso del question time per chiedere chiarezza sulla partecipazione alle procedure di mobilità da parte di dipendenti degli ospedali religiosi.
“Nella sua replica, l’assessore al bilancio, Lidia D’Alessio, in rappresentanza della Giunta, ha detto che la Regione ha dato indicazioni a tutte le Asl di tener conto delle leggi nazionali che prevedono la possibilità dei dipendenti degli ospedali religiosi di partecipare alle mobilità indette dagli ospedali pubblici solo se sono stati assunti con un concorso come quelli che si svolgono nelle Amministrazioni pubbliche” ha aggiunto Borrelli per il quale “la risposta della Giunta induce a un controllo maggiore sulle procedure già portate a termine e su quelle ancora in corso in modo da valutare tutti quei casi di dipendenti degli ospedali religiosi che hanno chiesto e, magari, ottenuto di passare nelle strutture pubbliche perché chi non ha fatto un concorso per cominciare a lavorare in quegli ospedali non deve assolutamente mettere piede in un ospedale pubblico dove si deve entrare solo per concorso e saremo vigili per evitare imbrogli e favoritismi”.
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