Enel riparte a settembre, poi toccherà al Comune
In mezzo al mare di panzane, ricostruzioni fantasiose e polemiche strumentali sui lavori stradali a Marano, è arrivato il momento di fare chiarezza.
Partiamo dai fatti.
I lavori che interessano via Baracca, via Lazio, la zona della scuola Alfieri e le strade limitrofe sono, in questa fase, interventi a carico di Enel. Come già raccontato per mesi da TerraNostraNews, Enel ha avviato i lavori, ha eseguito gli interventi necessari e adesso sta procedendo con le attività di test sui nuovi cavi.
Non si tratta, dunque, semplicemente di aprire canaline, effettuare gli interventi e lasciare le strade nelle condizioni precedenti. L’impegno assunto da Enel è quello di ripristinare completamente le strade interessate dai propri lavori.
Ed è proprio questo uno dei punti che andrebbe chiarito a chi, in questi giorni, racconta una realtà diversa.
Il Comune? I lavori da 1,5 milioni arriveranno dopo
Poi c’è un altro capitolo, distinto dal primo: quello dei lavori di competenza del Comune, per un importo di circa 1,5 milioni di euro.
Quegli interventi erano programmati, ma non sono ancora partiti per una ragione precisa: evitare la sovrapposizione con i lavori Enel.
Sarebbe stato infatti assurdo rifare una strada per poi vederla nuovamente interessata da scavi e interventi per la rete elettrica.
La sequenza, quindi, è chiara: prima la conclusione degli interventi Enel, poi l’avvio dei lavori comunali.
Enel dovrebbe riprendere i lavori a settembre, una volta completate le verifiche e i test sui nuovi cavi. Subito dopo, secondo la programmazione prevista, toccherà al Comune.
E sulle strade cambiate rispetto al progetto originario?
Anche qui occorre ristabilire la verità.
Il progetto delle strade comunali è stato leggermente modificato dai commissari rispetto a quello predisposto dalla precedente amministrazione, sciolta per infiltrazioni mafiose.
Sono state eliminate alcune strade secondarie e di minore rilevanza, dove risiedono alcuni ex consiglieri sciolti, mentre sono state privilegiate arterie ritenute più urgenti e necessarie per la collettività.
E qui emerge un particolare che i cittadini di Marano hanno il diritto di conoscere.
Quando si è iniziato a parlare dello spostamento degli interventi verso strade considerate più urgenti, rispetto ad alcune piccole arterie nelle quali risiedevano anche ex amministratori, qualcuno di loro (molto in alto) avrebbe pensato bene di andare a lamentarsi persino in Regione per provare a bloccarli. Se confermato, sarebbe un episodio che dovrebbe far riflettere.
Perché la domanda è semplice: è più importante rifare una strada perché serve davvero alla città oppure perché qualcuno, che in passato ha avuto ruoli amministrativi, abita proprio lì?
Prima di parlare, dunque, informarsi
La realtà è molto più semplice delle polemiche costruite ad arte.
Enel deve completare i propri interventi e ripristinare le strade interessate. Il Comune, subito dopo, potrà partire con il piano da circa 1,5 milioni di euro.
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