Gentile Direttore,
ho letto l’articolo odierno relativo alle citazioni di ex amministratori contenute nel decreto di scioglimento e, come da Lei correttamente evidenziato, ritengo doveroso ribadire un principio fondamentale: le responsabilità sono personali e non possono essere attribuite per vincoli di parentela.
Il fatto che un mio familiare sia coinvolto in una vicenda giudiziaria, peraltro ancora tutta da accertare nelle sedi competenti, non può in alcun modo mettere in discussione il mio operato, la mia onestà e l’impegno che ho sempre dedicato alla comunità.
Mio fratello, come ho avuto modo di chiarire, sostiene di essere stato vittima di una truffa e sarà la magistratura ad accertare fatti e responsabilità.
Per quanto mi riguarda, rispondo esclusivamente delle mie azioni e del mio percorso amministrativo. In questi anni ho lavorato per la comunità con serietà, trasparenza e senso delle istituzioni.
Per questo motivo, ho già dato mandato ai miei legali di tutelare la mia persona nelle sedi competenti contro quelle pagine social che, partendo da una notizia riportata correttamente, stanno alimentando campagne denigratorie prive di fondamento.
Le parentele non sono colpe. Le responsabilità si accertano nelle sedi competenti. Io rispondo del mio operato, e di quello soltanto.
Teresa Aria
Ex consigliera comunale
























