Ernesto Russo: doppio premio tra legalità e musica

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Nell’articolo di fine anno 2025 “Ernesto Russo, il Poeta Ribelle” dell’era moderna premiato a Torre del Greco (https://www.terranostranews.it/2025/12/21/russo-6/) ci siamo soffermati sulla definizione del “poeta ribelle”, come viene definito da molti nella sua Volla. A distanza di pochi mesi è arrivata l’ennesima conferma del suo operato a difesa della legalità e del suo impegno nel campo della cultura. Per chi ancora non lo conoscesse parliamo di Ernesto Russo, il quale sabato 23 maggio ha vissuto l’emozionante esperienza di una doppia premiazione nella stessa serata, su temi e contesti completamenti diversi tra di loro, a conferma della sua definizione. Dapprima premiato fuori concorso, nel corso dell’ottava edizione del “Premio Uniti per la Legalità” in memoria di Gianluca Cimminiello, vittima innocente di camorra, organizzato nel Comune di Casoria (Na). Premiato proprio per la sua tenacia, la sua caparbietà, per il non abbassare mai la testa davanti a soprusi o quant’altro posti in essere da soggetti terzi che vogliono mettere le mani sulla sua proprietà, e con l’obbiettivo di mettere in atto l’ennesima colata di cemento su Volla, mentre a lui, invece, viene negato ogni diritto. Premiato soprattutto per il coraggio dimostrato di non nascondersi dietro l’omertà, mettendo a rischio la sua sessa incolumità. E vincitore, poi, nella sezione G-Canzoni, con un suo testo in MP3 interpretato da un duo romano voce e pianoforte dedicato a Lucio Dalla, alla VII Settima Rassegna Artistico-Letterario Intercontinentale “Stabia in Versi” a Castellammare di Stabia (Na), proprio – o quasi – “Davanti al golfo di Surriento” dove tanto amava soggiornare il cantautore bolognese. “Un grazie di cuore ai rispettivi Presidenti e organizzatori delle due manifestazioni culturali, Francesco Gemito e Teresa Ester Esposito, che mi hanno regalato una doppia emozione nella stessa serata, e soprattutto per aver rivisto le rispettive scalette, in modo tale che potessi presenziare ad entrambe le premiazioni personalmente” debutta Russo. A prescindere della sua lotta alla ricerca della verità di un suo diritto negato in tema di costruzioni a Volla, che ormai dopo tanti anni è diventato un caso di risonanza nazionale, oltre ad avere la passione di scrivere romanzi e poesie premiato in più parte d’Italia: parlaci della canzone? “Premetto che è solo una Demo voce e pianoforte, interpretata da bravi dilettanti, e per farla diventare una vera canzone, ci vogliono gli arrangiamenti giusti a mano di veri professionisti del settore, e soprattutto un o una grande interprete. Spero tanto che sia stata una buona vetrina per arrivare ad attirare un serio professionista, che la possa portare al successo in memoria di Lucio dalla che tanto ha voluto bene alla nostra Napoli. Aggiungo anche che come solo testo poetico rientrò tra i dieci finalisti del Premio Letterario Nicola Zingarelli, classificandosi secondo ex aequo, quindi a mio modesto avviso, credo che qualche emozione riesce a trasmetterla” continua Russo. Dove è nata la “sfida” di cimentarsi a scrivere anche un testo musicato? “Da me stesso: mi sentivo come quella nota imprigionata tra le corde di una chitarra, ma poi arrivò la penna giusta per liberarla e farle spiccare il volo tra gli applausi del suo pubblico!” conclude Russo tra gli applausi del Suo pubblico…DAMMI TITOLO

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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