Calvizzano, concorsi nel caos. Dopo le segnalazioni della Rescigno si dimettono componenti provenienti da Monte di Procida e Mondragone

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Giungono importanti aggiornamenti dal Comune di Calvizzano. Nella giornata di ieri è stata pubblicata, da parte del Servizio Personale, una determina relativa alle procedure concorsuali in corso, dalla quale emergono elementi tutt’altro che marginali: diversi componenti delle commissioni esaminatrici hanno rassegnato le proprie dimissioni. Si tratta di un passaggio che segna un evidente punto di svolta in una vicenda già finita al centro del dibattito pubblico, soprattutto dopo le recenti denunce dell’ex Presidente della Commissione Regionale Anticamorra, Carmela Rescigno, indirizzate alle autorità competenti, al Prefetto di Napoli Michele di Bari e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

La Rescigno aveva sollevato dubbi rilevanti sull’impostazione delle procedure concorsuali, evidenziando criticità sia nella modifica del Regolamento per l’accesso agli impieghi, disposta dal Commissario Lucchese con deliberazione del 9 marzo 2026, che prevede la nomina esclusivamente di componenti esterni, sia nella scelta dei commissari, molti dei quali provenienti da enti presso i quali il Commissario straordinario in forza attualmente a Calvizzano avrebbe già operato, come Monte di Procida, Villa di Briano e Casavatore. Ebbene, a distanza di pochi giorni dalle denunce della Rescigno e dagli approfondimenti giornalistici di Terranostranews, arrivano ora ulteriori sviluppi di assoluto rilievo.

Dalla determina emergono infatti una serie di dimissioni che coinvolgono più figure: il dott. Ciro Pugliese, il dott. Gennaro D’Oriano, la dott.ssa Veronica Fabozzi e il presidente di commissione, dott. Sabato Molinaro (comandante della Polizia Municipale in quiescenza). Si tratta, in questi casi, di soggetti provenienti dal Comune di Monte di Procida, ente presso il quale Lucchese ha svolto l’incarico commissariale fino a pochi mesi fa. A queste rinunce si aggiungono anche le dimissioni della dott.ssa Antonella Amalia Picano, proveniente dal Comune di Mondragone. I citati componenti avrebbero dovuto seguire le procedure selettive per vigili urbani e istruttori amministrativi.

A questo punto la domanda è inevitabile: se tutto era lineare, regolare e conforme ai principi di trasparenza e imparzialità, perché si è arrivati a una serie così significativa di dimissioni. E ancora: quali sono le ragioni che hanno indotto tali funzionari a rinunciare a un incarico precedentemente accettato su base volontaria?

Le denunce della Rescigno avevano già acceso un faro su questa vicenda e, secondo quanto appreso da ambienti della Prefettura, il Prefetto di Napoli avrebbe disposto persino un’attività di monitoraggio. Nonostante ciò, l’Amministrazione retta dal Commissario Lucchese sembrerebbe intenzionata a proseguire nelle procedure concorsuali, nonostante sia presclusa in questa fase l’adozione di atti non urgenti aventi natura discrezionale, a causa delle imminenti elezioni del 24 e 25 maggio 2026.

Anche l’Associazione Antimafia Rosario Livatino – come fa sapere l’ex senatore e già presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra – ha trasmesso un esposto al Prefetto di Napoli e al Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, allertandoli, tra le varie questioni segnalate, anche sulla vicenda delle procedure concorsuali in questione. Le dimissioni emerse oggi non fanno altro che rafforzare quel quadro di criticità. Perché quando si dimettono più componenti di commissione, compreso un presidente, si può definire l’accaduto come una semplice coincidenza? Occorre fare piena luce su quanto sta avvenendo.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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