A circa un anno e mezzo dalle prossime elezioni amministrative, con un ricorso al TAR in corso, l’atmosfera politica si surriscalda in modo spropositato al momento.
C’è la ricerca del nemico da abbattere e non l’ascolto dell’avversario su eventuali programmi e idee della città da mettere in atto.
Un’atmosfera da corrida che certamente non fa bene all’analisi politica seria e precisa di ciò che in città e sul suo territorio è accaduto da diversi decenni. Analisi della verità degli atti politico-amministrativi inconfutabili attraverso la lettura degli stessi.
Solo la consapevolezza della verità effettuale dell’azione politica dei diversi decenni dei governi della città può garantire una visione programmatica futuristica della città.
La prima verità è che per oltre 30 anni, dal 21 novembre 1993 fino al 5 settembre 2025, la città è stata governata da amministrazioni di sinistra (tranne per soli due anni e mezzo) rispetto a quelle di centrodestra.
La domanda che ogni cittadino onesto culturalmente dovrebbe porsi: lo sfacelo socio-politico-amministrativo che ha prodotto il disastro e l’annientamento di una città,del suo territorio e della sua comunità a chi fa capo?
La domanda non vuole essere un cercare colpevoli( non servirebbe)ma ripristinare la verità politica-amministrativa,per poi essere consapevoli di programmare il futuro della città e del suo territorio in discontinuità con un passato fatto di una politica sciatta ,poco attenta a programmare il futuro.
E tutta la classe politica di sinistra del periodo oggetto di analisi dovrebbe fare un passo indietro per il bene della cosa pubblica ( non è politicamente serio affermare: non facevo parte di quelle giunte, e contestualmente essere attivisti di quelle amministrazioni).
Ed é poco democratico scagliarsi contro la stampa libera rea solo di raccontare la realtà socio- politica- sociale “nuda” e scevra da ogni condizionamento,nella consapevolezza che l’informazione libera è a fondamenta della vita democratica e della legalità.
L’obiettivo primordiale di questo momento storico è saper lasciare ogni personalismo,ogni egoismo per il bene comune Marano nel segno della discontinuità,delle capacità,competenze e della conoscenza analitica del territorio e della sua comunità.
Nota di Michele Izzo
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