La storia è sempre la stessa: le procedure di esproprio non corrette. E ancora una volta a pagare dazio saranno i cittadini di Marano, i contribuenti. E ancora una volta protagonisti della vicenda sono gli stessi di sempre.
Un’altra pesante condanna è stata sancita per le casse del Comune di Marano. Il tribunale di Napoli Nord, in sede di appello, ha infatti stabilito che l’ente dovrà pagare circa 400mila euro ai germani Cavallo, proprietari di un terreno sul quale da oltre 30-40 anni sorgono manufatti della rete idrica (forse voluti a suo tempo dagli enti regionali di settore) realizzati senza esproprio. Nella causa il Comune non si sarebbe costituito, lasciando di fatto campo libero ai ricorrenti. La sentenza dispone anche la rimozione delle strutture presenti sul fondo. Non è la prima controversia tra le parti: anni fa gli stessi proprietari ottennero un risarcimento per l’area dell’ex ufficio del Giudice di pace, anch’essa utilizzata senza esproprio. Vicende che si inseriscono in una lunga serie di contenziosi simili, tra cui quello dello stadio comunale, per il quale il Comune ha già dovuto concordare un pagamento di 3,5 milioni di euro al Comune di Napoli. Una sequenza di errori amministrativi, scelte discutibili, consulenti legali che non hanno convinto affatto e su cui tanto bisognerebbe dire e tanto, tanto altro che continua a pesare su casse comunali già in forte difficoltà.
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