La Campania non trova pace. Il caso dell’assessore regionale Enzo Cuomo, che secondo la prefettura di Napoli non si sarebbe dimesso nei tempi da sindaco di Portici, agita la politica. E la Lega chiama in causa proprio il governatore, invitandolo a denunciare Cuomo per dichiarazione mendace.
Il Carroccio è partito ad alzo zero contro il neo assessore regionale. “Il presidente della Regione Campania Roberto Fico denunci all’autorità giudiziaria il suo assessore Enzo Cuomo per falsa dichiarazione. Cuomo ha dichiarato di non avere causa di incompatibilità rispetto all’assunzione della carica. Dichiarazione smentita dalla Prefettura di Napoli, in quanto le dimissioni di Cuomo da sindaco non sono effettive. Fico dimostri di voler iniziare con un segnale di cambiamento, altrimenti sarà solo la brutta copia di De Luca”. Lo dichiara il vice coordinatore della Lega in Campania Carmela Rescigno. L’assessore dal canto suo ha ribadito che l’accettazione della nomina nell’esecutivo è avvenuta successivamente alle dimissioni da primo cittadino.
Cuomo: “La mia posizione è trasparente”
Il diretto interessato ha rilasciato una dichiarazione nella quale conferma di essere a posto giuridicamente. “Ho formalizzato le mie dimissioni da Sindaco della Città di Portici prima della nomina ad Assessore regionale. Risulta evidente come la stessa nomina conferita risulti assolutamente in linea con lo spirito ed il tenore del quadro normativo di riferimento”, dice l’esponente Pd. “La situazione disciplinata dall’articolo 50, comma 3, dello Statuto campano si preoccupa di impedire che possano andare a ricoprire (tramite nomina) la carica di assessore tutti quei soggetti appartenenti all’elettorato attivo, che al momento della nomina ricoprano altre cariche istituzionali, determinando situazioni di incompatibilità”. Cuomo precisa di avere, “rinunciato” all’opzione dei venti giorni prevista dal Tuel in caso di dimissioni dalla carica di sindaco.
Iannone (FdI): “Siamo alle comiche”
“Non bastava che dopo 40 giorni dalle elezioni il Presidente Fico si è presentato in aula senza una giunta; non bastava che la gloria si fosse sciolta durante il cenone di San Silvestro. Si doveva anche verificare che venisse nominato assessore un sindaco dimissionario, ma non dimesso per i 20 giorni che occorre far decorrere per rendere operanti le dimissioni dall’ufficio di Sindaco. Siamo già all’elogio dell’incompetenza, alle comiche iniziali. Invece di prendere atto di aver consumato il primo pastrocchio si permettono anche di attaccare il capo dell’opposizione sulla sua incompatibilità”, lo dichiara Antonio Iannone, senatore di FdI.





















