Campania, il risiko giunta: tensioni nel campo largo sui nomi. Primo banco di prova la presidenza

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Con la nomina ufficiale di Roberto Fico a presidente della Regione Campania si apre ora la fase più delicata: la formazione della nuova Giunta, vero banco di prova del post De Luca. Nonostante il forte mandato elettorale – oltre 1,2 milioni di voti – il presidente pentastellato deve fare i conti con malumori e veti incrociati all’interno della coalizione.

La linea è chiara: Giunta tutta politica, senza consiglieri regionali eletti o non eletti. I nomi saranno indicati dai partiti e valutati dal presidente, con un metodo che segna una discontinuità rispetto all’era De Luca. I dossier prioritari sono sanità, welfare, trasporti, lavoro, aree interne e acqua pubblica. Proprio sulla sanità Fico ha già deciso: terrà per sé la delega.

Sui trasporti circola con insistenza il nome di Mario Casillo (Pd), accreditato anche come possibile vicepresidente. Più complessa la partita su Enzo Cuomo, sindaco di Portici: le tensioni con il M5S rendono la sua candidatura divisiva. Per il welfare spuntano profili come Andrea Morniroli (cooperativa Dedalus) e Anna Riccardi, presidente della fondazione “Famiglia di Maria”, in quota Pd.

Altro nodo sensibile è la rappresentanza femminile: Fico punta ad almeno quattro donne in Giunta, dopo la scarsa presenza nella precedente amministrazione. Tra i nomi in campo Fiorella Zabatta (AVS), Gilda Sportiello (M5S) e Caterina Miraglia, proposta dai renziani ma non priva di resistenze.

La trattativa è aperta e il clima resta teso: la nuova Giunta sarà il primo vero test politico della presidenza Fico.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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