Tra comunicati trionfalistici e realtà amministrativa.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato diffuso dal Partito Democratico locale, forza politica dell’ex sindaco Matteo Morra, sciolto per infiltrazioni mafiose.
IL COMUNICATO DEL PD
Siamo felici di leggere che la Commissione Straordinaria abbia deliberato l’approvazione del PUC (Piano Urbanistico Comunale) come disegnato e progettato dall’Amministrazione Morra.
Ad eccezione di alcune modifiche derivanti dall’accettazione delle 8 osservazioni accolte e 13 parzialmente accolte che in piccola parte andranno a modificare il Piano Urbanistico Comunale, quello che dopo il passaggio in Città Metropolitana si applicherà definitivamente è il PUC immaginato dall’Amministrazione Morra.
Un Piano Urbanistico che per la prima volta ufficializzava un cambio di rotta per la nostra città. Stop alle costruzioni e via agli investimenti su costruzioni a finalità sociali: ville comunali, luoghi pubblici di ritrovo e di restituzioni di servizi per i cittadini. La previsione di interventi di rigenerazione urbana per il Centro Storico della città.
Siamo fieri quindi di sottolineare come i Commissari abbiano scelto di confermare questo progetto, consapevoli fin dall’inizio della validità del piano e dei benefici che porterà alla nostra città.
Resta paradossale il dualismo tra lo scioglimento dell’Amministrazione Morra e l’approvazione del suo PUC, uno degli strumenti più efficaci contro la lotta all’imprenditoria criminale. L’ennesima prova per i cittadini che l’Amministrazione Morra avesse iniziato un reale percorso di rinascita per la nostra città.
IL COMMENTO
Peccato che la Commissione Straordinaria non abbia affatto “approvato” il PUC.
Quello che il PD racconta come una vittoria politica è, in realtà, un normale adempimento amministrativo previsto dalla legge: la Commissione si è limitata a rispondere alle osservazioni presentate dai cittadini, accogliendone alcune e accogliendone parzialmente altre o rigettandole. Un passaggio tecnico, obbligato, che non equivale in alcun modo all’approvazione definitiva del Piano Urbanistico Comunale. “E’ un mero atto endo-procedimentale scandito dai tempi di legge, il processo per l’approvazione del Puc è ancora molto lungo”, chiarisce il prefetto Vincenzo Cardellicchio.
Raccontare questo iter come una conferma politica dell’operato dell’Amministrazione Morra è, nella migliore delle ipotesi, un’operazione di propaganda; nella peggiore, disinformazione. E non è nemmeno la prima volta.
Solo pochi giorni fa, ambienti politici vicini all’ex maggioranza, con il solito “barbiere” in prima linea, supportato dal solito organo di stampa della sinistra locale avevano diffuso notizie errate su un altro tema, quello delle luminarie, salvo poi essere clamorosamente smentiti proprio dai Commissari Straordinari, che chiarirono come la ditta incaricata fosse in possesso di due certificazioni antimafia. Una figuraccia archiviata in fretta, senza rettifiche degne di questo nome.
Il copione si ripete. Gli sciolti per mafia e i soggetti che continuano a ruotare attorno a quella stagione politica – compresi alcuni noti “barbieri” della narrazione pubblica – confondono volutamente gli atti dovuti con atti politici, nel tentativo di riscrivere una storia che i fatti, e soprattutto i provvedimenti dello Stato, hanno già giudicato.
La realtà è più semplice e molto meno celebrativa: la Commissione non ha “confermato”, per ora, alcun Puc; ha semplicemente risposto ai cittadini che avevano presentato osservazioni.
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