Si fa sempre più insistente il nome di Giosy Romano tra i possibili candidati alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra. Ex sindaco di Brusciano, avvocato e attuale commissario del Consorzio ASI di Napoli, Romano è considerato da molti una figura di equilibrio, con profilo tecnico-amministrativo e un discreto radicamento istituzionale.
La sua ascesa è sostenuta con convinzione da Forza Italia, che lo considera il candidato ideale per dare continuità a un’impostazione moderata e dialogante, soprattutto nelle aree grigie dell’elettorato campano. Anche la Lega guarda con favore alla sua candidatura: Romano è percepito come un profilo affidabile, non divisivo, e capace di intercettare il consenso nei territori, in particolare tra imprenditori, professionisti e amministratori locali.
Più fredda Fratelli d’Italia, che finora non ha chiuso alla sua candidatura ma resta cauta. Il partito della premier Meloni continua a privilegiare un nome con un profilo più marcatamente politico, temendo che un tecnico possa non rappresentare appieno la leadership della coalizione. Tuttavia, la mancanza di un’alternativa forte e condivisa all’interno di FdI mantiene aperta la porta a una convergenza su Romano.
Il contesto: centrosinistra unito su Fico
Sul fronte opposto, il centrosinistra ha ritrovato compattezza dopo la rinuncia forzata al terzo mandato di Vincenzo De Luca. Il M5S e il Pd convergono su Roberto Fico, ex presidente della Camera, considerato il nome più forte per rappresentare l’alleanza progressista. Un’intesa che mette pressione al centrodestra, ancora senza una guida unitaria.
In questo scenario, Romano appare come una soluzione di sintesi per una coalizione che fatica a trovare un equilibrio tra anima sovranista e moderata. La sua candidatura potrebbe essere ufficializzata se Fratelli d’Italia dovesse rinunciare all’autosufficienza e puntare a un nome che garantisca compattezza interna e credibilità esterna.


























