Marano. Izzo: “Nuovo Puc, serve pianificazione vera, non atti last minute per evitare lo scioglimento”

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Nei giorni scorsi la giunta ha varato il PUC ( piano urbanistico comunale) , strumento urbanistico, che per mesi era diventato uno dei misteri che ultimamente si addensano sull’ ente comunale, poi per incanto si é palesato ( a pensar male é peccato ma spesso si indovina ) sono tanti a pensare che il suo palesare dovrebbe servire come salva condotta per le imminenti decisioni del Ministro dell’ interno Piantedosi.

Ma siamo certi che il Ministro uomo integerrimo dello Stato e delle istituzioni non potrà cestinare il lavoro degli organi investigativi che gli hanno presentato un dossier di ben 450 pagine, se così fosse rinnegherebbe se stesso ,lo Stato e i suoi servitori, sancendo la vittoria dell’ antistato.

Ritornando allo strumento urbanistico ( non mi soffermo su questioni tecniche ma solo su riflessioni politiche- amministrative),  l’ indirizzo del nuovo il PUC indica zero consumo del suolo e parzialmente si potrebbe essere d’accordo, anche se avessimo preferito zero vani ( come fu anche l’ indicazione dei commissari prefettizi),vista la crescita disarmonica della città.

Nella consapevolezza che la camorra nei nostri territori non é morta ma e solo dormiente e dove sente l’ odore di affari tenta di infiltrarsi. La sua attenzione é verso i progetti e alle risorse previste e ha la capacità di addentrarsi all’ interno delle amministrazioni, attraverso soggetti borderlline con la camorra o colletti bianchi .

L’ unico strumento per contrastare l’eventuale infiltrazione di elementi mafiosi all’ interno delle amministrazioni é la pianificazione territoriale e urbanistica attraverso una cartografica aggiornata del territorio e del centro urbano che metta in evidenza le vere necessità della rigenerazione urbana, cartografia mancante sembra all’ente comunale.

La rigenerazione urbana avviene in due fasi, l’ analisi del contesto, partendo da una valutazione approfondita delle condizioni dell’ area interessa, includendo lo studio del tessuto urbano e delle dinamiche sociali, economiche e delle criticità ambientali.

E la pianificazione strategica che deve definire gli obiettivi principali, le linee guida progettuali e le risorse necessarie.

Abbiamo le risorse economiche per i gruppi di lavoro da istituire e le risorse umane da poter far lavorare?

L’ assenza di questi percorsi farà fallire il progetto, esponendo la città a nuove colate di cemento ,con il  depauperamento del centro storico, aprendo le porte alla famelica fame della camorra che ha come fonte di lauto guadagno il cemento.

Queste le riflessioni da fare oltre i rilievi tecnici da approfondire nel mentre l’ atto licenziato dalla giunta comunale giunga in consiglio comunale per l’ approvazione definitiva.

Michele Izzo consigliere comunale

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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