Un’esplosione devastante si è verificata questa mattina, 4 luglio 2025, intorno alle 8:18, in un distributore di carburante situato in via dei Gordiani 32, nel quartiere Prenestino di Roma. Il boato è stato udito in gran parte della città e ha provocato una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe stato causato da un errore durante le operazioni di scarico di carburante da parte di un autocarro, che avrebbe danneggiato una conduttura del gas GPL provocando una fuga e una successiva doppia deflagrazione. La prima esplosione è stata seguita da una seconda, più violenta, che ha scagliato detriti, pezzi di ferro e vetri fino a trecento metri di distanza. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, forze dell’ordine e ambulanze. Il bilancio provvisorio parla di oltre 30 feriti, tra cui otto agenti di polizia, un vigile del fuoco, alcuni operatori sanitari e numerosi passanti e residenti, ma fortunatamente nessuna delle persone coinvolte risulta in pericolo di vita. Cinque feriti sono stati ricoverati in ospedale con ustioni, lesioni e intossicazioni da fumo. I danni materiali sono ingenti: l’intero impianto del distributore è stato distrutto, numerosi edifici vicini hanno subito lesioni strutturali, vetri infranti e danni agli infissi, un centro sportivo adiacente è stato colpito da schegge e un centro estivo, dove si trovavano 15 bambini, è stato evacuato immediatamente senza conseguenze. Sono stati temporaneamente chiusi anche tratti di via dei Gordiani, via Casilina e la fermata metro C “Teano”. Sul luogo dell’incidente si è recato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Piantedosi e Papa Francesco hanno espresso solidarietà ai feriti e gratitudine ai soccorritori. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, per accertare le cause dell’esplosione e le eventuali responsabilità. L’intera area è stata posta sotto sequestro e sono in corso rilievi tecnico-scientifici. Al momento si esclude un attentato e si indaga su un possibile errore tecnico o umano. La zona resterà isolata per ore, forse giorni, e saranno effettuate verifiche sulla sicurezza di altri impianti GPL in contesti urbani. Resta alta l’attenzione e la preoccupazione tra i cittadini, ma il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato che l’evento si trasformasse in una tragedia ancora più grave.
Esplosione al Prenestino: almeno 45 feriti, due gravi. Indagini in corso. La situazione ancora in evoluzione
603 Visite


























