A due giorni dalle prime convocazioni di Luciano Spalletti come ct dell’Italia, in Nazionale rotolano già le prime teste. E’ il frutto del nuovo corso inaugurato giocoforza dalla Figc, che ha dovuto puntare sull’ex allenatore del Napoli fresco di scudetto dopo l’addio a sorpresa di Roberto Mancini alla panchina azzurra.
Mentre il tecnico jesino è volato in Arabia Saudita, convinto da un contratto monstre di 30 milioni di euro a stagione per 4 anni, Spalletti si prepara alle sue prime due gare contro Macedonia del Nord (che buttò fuori dal Mondiale in Qatar l’Italia del Mancio poco più di un anno fa) il 9 settembre a Skopje e il 12 a Milano contro l’Ucraina mettendo a punto il suo staff che lo accompagnerà dentro e fuori da Coverciano.
Assente invece Andrea Barzagli: l’ex difensore della Juventus, uno dei componenti della mitica BBC con Bonucci e Chiellini, era stato nominato team manager pochi giorni prima delle dimissioni di Mancini, tanto da indurre molti retroscenisti a legare l’addio del tecnico proprio alle scelte non concordate e imposte dalla Figc, come quella di Gigi Buffon come capo-delegazione (lui, invece, è stato confermato da Spalletti). Non ci sarà più invece Lele Oriali: lo storico team manager già accanto a Conte, Ventura e Mancini non ha ancora deciso se seguire ques’ultimo in Arabia, ma di sicuro non fa più parte del gruppo azzurro.
























