Marano, è tempo che il Comune faccia pressioni su Poste per l’apertura di un nuovo sportello. I locali (comunali) ci sono

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A Marano è ormai tempo che sorga un nuovo ufficio postale. I due attualmente in servizio non riescono più a fare fronte all’ingente numero di persone che ogni giorno affollano gli uffici di via Nuvoletta e via San Rocco. Marano, città di oltre 60 mila anime, necessita di un’altra struttura e di una secondo decisamente più grande rispetto a quella di San Rocco, che tra l’altro è operativa solo di mattina.

Il Comune, il sindaco, assessori e consiglieri, se hanno a cuore le sorti di questa città, allo sbando per tante ragioni (non solo politiche), possono proporre a Poste Italiane uno dei tanti beni acquisiti al patrimonio dell’ente comunale. C’è l’imbarazzo della scelta. I vertici di Poste chiedono solo uno spazio adeguato e la richiesta ufficiale da parte del primo cittadino. Di spazi adeguati ve ne sarebbero tanti: qualcuno propone il complesso del Galeota, noi ci permettiamo di suggerire anche i locali di via San Rocco (nella foto), nei pressi del parco Annabella, un tempo di proprietà della famiglia Simeoli. Bisogna arrivare a tre uffici o quanto meno chiudere quello di San Rocco e spostarlo in locali più ampi. Non è una sfida impossibile, anzi: il sindaco Visconti e chi ha un po’ di sale in zucca in giunta e in Consiglio comunale ci provi. La città, soprattutto gli anziani, ve ne saranno grati.

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