Carola va ai domiciliari in attesa del rito per direttissima

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“Vi chiedo scusa”. E’ quanto ha detto, secondo quanto si apprende, la comandante della Sea Watch Carola Rackete ai finanzieri dopo il suo arresto. La donna e’ arrivata nella caserma della Guardia di Finanza verso le 3 della scorsa notte e c’e’ rimasta circa fino alle 9 del mattino, ospitata nell’ufficio del comandante. Gli investigatori gli hanno notificato gli atti che la riguardavano ed e’ in quei momenti che la donna si e’ rivolta a loro chiedendo scusa e ammettendo di aver commesso un errore. Durante la sua permanenza in caserma, Carola non e’ stata sentita; l’interrogatorio di garanzia e’ previsto, come detto dall’avvocato di Sea Watch Leonardo Marino, nei prossimi giorni.

Sea Watch: sindaco Lampedusa, ora tutto nelle mani dei pm – “Ora tutto e’ nelle mani della Procura e sara’ la Procura a decidere quello che deve succedere. Resta l’amaro in bocca perch, finito il ragionamento sulla Sea Watch, resta il problema degli sbarchi e sarebbe opportuno un tavolo con l’Europa per capire il comportamento da tenere su questo fenomeno”. Lo dice all’Agi il sindaco di Lampedusa Toto’ Martello dopo l’approdo nell’isola della nave Sea Watch e l’arresto della capitana Carola Rackete, messa ai domiciliari con l’accusa di resistenza, violenza a nave da guerra e tentato naufragio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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