Esclusiva Marano. Prima parte. Parentele, frequentazioni inquietanti e false dichiarazioni: gli elementi emersi sui componenti dell’ex assise e giunta

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Nel quadro degli elementi raccolti sull’attuale composizione del Consiglio comunale di Marano e dell’ex giunta sciolta per mafia emergono, per diversi amministratori, rapporti di parentela, legami familiari e circostanze relative a frequentazioni con persone che risultano, a vario titolo, gravate da precedenti penali, condanne o procedimenti per reati anche di particolare gravità.

Si tratta di circostanze che, prese singolarmente, non consentono di attribuire alcuna responsabilità agli amministratori interessati e che vanno distinte dalle eventuali responsabilità penali personali. Il dato che emerge riguarda piuttosto la rete di rapporti familiari e sociali che interessa una parte dell’attuale classe politica cittadina.

Di Marino Luigi

Il consigliere di maggioranza Luigi Di Marino risulta legato da un rapporto di parentela a un imprenditore del settore edilizio che ha riportato condanne definitive per associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, reati in materia edilizia e altri illeciti connessi.

Il soggetto in questione è stato inoltre destinatario, nel corso degli anni, di provvedimenti restrittivi e di misure di prevenzione.

Il rapporto indicato è esclusivamente di natura familiare e, di per sé, non costituisce elemento di responsabilità a carico del consigliere.

Battillomo Vincenzo

Il consigliere di maggioranza Vincenzo Battillomo compare nel materiale esaminato in relazione alla propria attività professionale e a rapporti di collaborazione con persone appartenenti a un contesto familiare interessato da importanti vicende giudiziarie.

In particolare, viene richiamata un’attività di consulenza tecnica svolta nell’ambito di procedimenti riguardanti una famiglia di palazzinari, i cui componenti sono stati condannati per associazione mafiosa.

Viene inoltre indicato un rapporto professionale di lunga durata con un esponente politico e professionista locale ritenuto vicino alla famiglia dei palazzinari condannati per mafia.

Paragliola Domenico

Il consigliere di maggioranza Domenico Paragliola presenta rapporti di parentela acquisita con persone che hanno avuto vicende giudiziarie.

Tra i soggetti appartenenti alla sua rete familiare figurano persone condannate per reati contro il patrimonio e, soprattutto, un ex amministratore comunale coinvolto in una vicenda giudiziaria relativa al traffico di stupefacenti e successivamente imputato anche per contestazioni di natura associativa.

Anche in questo caso si tratta di rapporti familiari che non equivalgono ad alcuna responsabilità personale del consigliere.

De Biase Maria Teresa

La consigliera di maggioranza Maria Teresa De Biase è inserita in una rete familiare che comprende esponenti già impegnati nella politica cittadina e persone appartenenti a famiglie interessate, nel corso degli anni, da vicende giudiziarie.

Il quadro riguarda prevalentemente rapporti familiari e vicende giudiziarie riferite a soggetti diversi dalla consigliera.

Izzo Michele

Il consigliere di minoranza Michele Izzo è cognato di una persona che, secondo il materiale esaminato, ha riportato nel tempo diverse condanne definitive per reati in materia di stupefacenti.

Il rapporto è di natura familiare e non risultano, nel materiale considerato, analoghe contestazioni personali nei confronti del consigliere.

De Stefano Salvatore

Più articolato il quadro relativo al consigliere di minoranza Salvatore De Stefano.

De Stefano ha avuto, in passato, un’esperienza amministrativa nella maggioranza di una precedente consiliatura, successivamente sciolta per infiltrazioni mafiose. Per quanto riguarda la sua posizione personale, risultano precedenti definitivi relativi a violazioni edilizie, violazione dei sigilli e invasione di edifici.

Nel materiale esaminato compare inoltre una precedente segnalazione relativa a un’indagine per una presunta associazione finalizzata a truffe ai danni dell’INPS, della quale viene indicato come non conosciuto l’esito.

Il suo nome compare inoltre in relazione a rapporti familiari e a circostanze di frequentazione con persone che hanno riportato condanne o sono state coinvolte in procedimenti per reati anche gravi, tra cui stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio e altri delitti.

Santoro Francesco

Particolarmente articolato è il capitolo relativo al consigliere di minoranza Francesco Santoro.

Nel materiale esaminato vengono richiamati diversi episodi di frequentazione e rapporti sociali con persone appartenenti a famiglie che, nel corso degli anni, sono state interessate da importanti vicende giudiziarie.

Tra questi rapporti compare la partecipazione, in qualità di testimone di nozze, al matrimonio di una persona legata per linea familiare a un esponente storico della criminalità organizzata maranese, indicato nelle vicende giudiziarie come appartenente a un noto clan del territorio.

Sono inoltre riportati diversi controlli delle forze dell’ordine nei quali Santoro sarebbe stato trovato in compagnia di persone successivamente condannate per reati in materia di stupefacenti, detenzione di armi e altri delitti.

Un ulteriore elemento riguarda rapporti sociali con esponenti di famiglie del territorio collegate, secondo le vicende giudiziarie richiamate, a storiche organizzazioni camorristiche locali.

Nel corposissimo materiale fotografico vengono inoltre documentati rapporti di forte conoscenza e frequentazione con persone appartenenti, per parentela, a famiglie coinvolte in procedimenti e condanne per associazione mafiosa, omicidio, estorsione e altri reati.

Il punto centrale, anche in questo caso, è la natura dei rapporti descritti: si parla di parentele, conoscenze, partecipazione a eventi e circostanze di frequentazione. Tali elementi, in assenza di ulteriori evidenze, non possono essere automaticamente tradotti in un coinvolgimento del consigliere nelle attività illecite contestate ad altri.

Giaccio Teresa

La consigliera di maggioranza Teresa Giaccio vanta una lunga esperienza nella politica cittadina ed è stata componente di precedenti amministrazioni.

Sul piano familiare, risulta legata per parentela a un esponente di una storica famiglia criminale del territorio maranese, attraverso il matrimonio di un proprio congiunto.

Un defunto familiare della ex consigliera risulta inoltre aver avuto in passato una segnalazione di polizia per reati contro la fede pubblica, mentre il materiale esaminato richiama anche vicende giudiziarie riguardanti altri familiari.

Si tratta di elementi riferiti a persone diverse dalla consigliera e che non costituiscono, da soli, contestazioni personali nei suoi confronti.

Baiano Luigi

Il consigliere di minoranza Luigi Baiano presenta un quadro nel quale assumono rilievo soprattutto rapporti familiari.

È fratello di una persona condannata in via definitiva per reati in materia di stupefacenti, nell’ambito di una vicenda investigativa riguardante un’organizzazione criminale operante nel Beneventano.

Il consigliere risulta inoltre essere stato oggetto, in passato, di un’indagine per ipotesi di traffico di stupefacenti e associazione di tipo mafioso, senza che nel materiale fornito venga indicato un esito giudiziario definitivo a suo carico.

È inoltre cugino di un’altra persona coinvolta in un procedimento per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti e successivamente condannata per reati legati al gioco d’azzardo.

Nel materiale sono poi riportati diversi episodi di controllo nei quali Baiano sarebbe stato trovato in compagnia di persone successivamente condannate o segnalate per reati riguardanti stupefacenti, armi, ricettazione, violenza e altri illeciti.

Aria Teresa

La consigliera di maggioranza Teresa Aria risulta sorella di una persona segnalata per ipotesi di associazione per delinquere, falsificazione e spendita di monete false, truffa e ricettazione.

Il dato riguarda una vicenda riferita al familiare e non costituisce, di per sé, una contestazione personale nei confronti della consigliera.

Marra Alessio

Per il consigliere di maggioranza Alessio Marra viene riportato un episodio di controllo, risalente agli anni precedenti, effettuato in compagnia di una persona successivamente arrestata e condannata per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Il dato riguarda una circostanza di frequentazione e non costituisce, di per sé, prova di un coinvolgimento del consigliere in attività illecite.

Rusciano Nunzio

Il consigliere di minoranza Nunzio Rusciano risulta nipote di una persona che, secondo il materiale esaminato, fu arrestata alla fine degli anni Ottanta nell’ambito di un’inchiesta sul traffico internazionale di stupefacenti e successivamente condannata più volte per reati in materia di droga.

Il collegamento indicato è esclusivamente di natura familiare.

Albanese Carlo

L’assessore Carlo Albanese risulta essere cugino della moglie dell’ex sindaco Matteo Morra, che ha vincoli di parentela con un esponente del clan Polverino, da qualche anno divenuto collaboratore di giustizia.

Il rapporto evidenziato è dunque esclusivamente familiare e riguarda la sfera dei rapporti di parentela all’interno dell’amministrazione.

Bocchetti Carmela

L’assessore Carmela Bocchetti compare nel quadro dei rapporti familiari e sociali richiamati nella relazione (si fa il riferimento a un congiunto e un controllo di polizia assieme a un pregiudicato) senza che nel materiale qui considerato emergano contestazioni penali personali a suo carico.

Varriale Paolo

Infine, per l’ex assessore Paolo Varriale, dimissionario, viene richiamata una segnalazione all’autorità giudiziaria per una presunta tentata estorsione, il cui esito finale non è allo stato noto.

Secondo quanto riportato, l’episodio sarebbe collegato alla richiesta di ottenere l’assunzione di una persona presso un’impresa privata. Nel corso dell’attività di polizia sarebbe stata inoltre rinvenuta nella sua disponibilità una pistola giocattolo priva del tappo rosso.

Si tratta di una segnalazione giudiziaria che va distinta da un’eventuale condanna definitiva.

Il capitolo separato: le dichiarazioni rese alla commissione

A questo quadro va aggiunta una vicenda distinta, che riguarda dieci amministratori già indicati nella relazione e successivamente interessati da un’indagine della Procura della Repubblica per l’ipotesi di dichiarazioni mendaci.

I nominativi indicati sono Stefania Fanelli, Davide Di Luccio, Barbara Schiattarella, Carmela Bocchetti, Domenico Paragliola, Luigi Baiano, Salvatore De Stefano, Francesco Santoro, Carlo Albanese e Nunzio Rusciano.

La contestazione riguarda il contenuto delle dichiarazioni rese dagli interessati nell’ambito degli accertamenti sull’amministrazione comunale e su questioni di carattere tributario.

Il procedimento penale rappresenta quindi un piano distinto rispetto agli elementi relativi a parentele, frequentazioni e conoscenze. Da una parte vi sono le circostanze raccolte nella relazione amministrativa; dall’altra l’attività della Procura volta a verificare se, nelle dichiarazioni rese dagli amministratori, vi siano state condotte penalmente rilevanti.

Anche su questo punto è necessario mantenere distinta la posizione di ciascun interessato: l’essere destinatario di un’indagine o di un’ipotesi di reato non equivale a una condanna e l’eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel procedimento giudiziario.

Un quadro fatto di relazioni diverse

Il quadro complessivo restituisce una rete eterogenea di rapporti: legami di parentela, parentele acquisite, rapporti professionali, conoscenze personali, frequentazioni e precedenti giudiziari riferiti a persone appartenenti alla cerchia familiare o sociale degli amministratori.

Non tutti gli elementi hanno lo stesso peso e non tutti riguardano direttamente gli amministratori. In alcuni casi si tratta esclusivamente di rapporti familiari; in altri vengono richiamate frequentazioni o rapporti professionali; in altri ancora emergono vicende giudiziarie personali.

A questo quadro si aggiunge il distinto capitolo dell’indagine sulle dichiarazioni rese da dieci amministratori.

Il dato giornalisticamente rilevante è dunque la ricostruzione della rete di relazioni e delle diverse vicende giudiziarie richiamate negli atti, distinguendo sempre ciò che risulta definitivamente accertato da ciò che è stato contestato, segnalato o è ancora oggetto di indagine.

Due capitoli a parte riguardano, naturalmente, l’ex sindaco Matteo Morra e l’ex vicesindaco Luigi Carandente, già pubblicati nei giorni scorsi da Terranostranews in seguito alla pubblicazione del decreto di incandidabilità emesso dal tribunale Napoli nord.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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