A Marano torna in scena la politica delle indiscrezioni, delle interpretazioni e, soprattutto, delle presunte “rivelazioni”. L’ultima riguarda Stefano Stanzione, commercialista, professionista molto conosciuto sul territorio, originario di Giugliano ma da anni residente e attivo a Marano.
La “scoperta”, a volerla raccontare con un pizzico di ironia, è che Stanzione ha aderito a Base Popolare, la nuova realtà politico-culturale nata recentemente. Peccato, però, che la notizia non sia esattamente freschissima: l’adesione risale infatti a diversi mesi fa, almeno 4-5 cinque mesi fa.
Insomma, più che una notizia dell’ultima ora, una sorta di ritrovamento archeologico della politica locale.
La vicenda è tornata d’attualità dopo che qualcuno – uno dei tre inquinatori di pozzi – avrebbe provato a collegare l’adesione di Stanzione a Base Popolare alle dinamiche politiche maranesi e, in particolare, a possibili scenari legati alle prossime amministrative.
Lo stesso Stanzione, però, ha già chiarito in diverse occasioni di non essere interessato a una candidatura a sindaco, dichiarandosi invece disponibile a sostenere un progetto civico già in campo. Parole che sono state espresse pubblicamente davanti a diverse persone e in più occasioni. Dunque, nessun mistero da svelare e nessuna candidatura da annunciare, almeno per quanto riguarda Stanzione. La sua adesione a Base Popolare è una scelta politica maturata da tempo, che trae origine dalla sua vicinanza alla cultura del popolarismo italiano. Agli inquinatori di pozzi, insomma, è andata un’altra volta male.
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