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La violazione delle prescrizioni costa cara a Mario Adinolfi, che va in carcere per l’accusa di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi. Adinolfi, che si trovava agli arresti domiciliari, avrebbe continuato a usare i social network da casa nonostante il divieto: i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura, lo hanno quindi portato in carcere.
























