Campi Flegrei e commercio di prossimità: “Dopo la paura è il momento delle soluzioni”

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A cura dell’ Avvocato Lelio Mancino

Le continue scosse di terremoto e il clima di incertezza stanno mettendo in seria difficoltà il commercio dei Campi Flegrei. Esiste una proposta concreta per aiutare i territori colpiti?
«Assolutamente sì. Oggi più che mai abbiamo bisogno di strumenti legislativi capaci di intervenire nelle situazioni di crisi. La proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità” nasce proprio con questo obiettivo: sostenere le attività commerciali, contrastare la desertificazione dei centri urbani e garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini.»
Perché questa proposta potrebbe essere particolarmente importante per i Campi Flegrei?
«Perché qui non stiamo parlando di una crisi provocata da errori degli imprenditori, ma di un’emergenza che sta incidendo sulla quotidianità di migliaia di famiglie e di attività economiche. Quando le persone hanno paura di uscire o diminuiscono le presenze sul territorio, il primo settore a subirne le conseguenze è proprio il commercio di prossimità. Occorre quindi prevedere strumenti straordinari per una situazione straordinaria.»
In queste ore si cominciano anche a valutare le conseguenze economiche dell’emergenza.
«È proprio questo il momento più delicato. Dopo la grande paura si iniziano a fare i conti con i danni. I commercianti guardano gli incassi che diminuiscono, le prenotazioni che saltano, i clienti che restano a casa e cresce la preoccupazione per il futuro. Per questo non bastano interventi emergenziali: serve una visione chiara e servono soluzioni concrete che consentano alle imprese di resistere oggi e di ripartire domani. Il commercio dei Campi Flegrei non può essere lasciato solo.»
Quali sono le principali novità contenute nella proposta di legge?
«Il punto centrale è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro). Si tratta di aree nelle quali sarà possibile concentrare misure di sostegno come agevolazioni fiscali, contributi economici, semplificazioni amministrative e strumenti finanziari destinati alle piccole attività commerciali e ai servizi di vicinato. È inoltre previsto un Fondo nazionale dedicato e un Osservatorio per monitorare l’efficacia delle misure adottate.»
Che impatto potrebbe avere sui Campi Flegrei?
«Potrebbe rappresentare una svolta. Pensiamo a Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e agli altri comuni dell’area: preservare il commercio significa salvaguardare posti di lavoro, servizi essenziali, sicurezza urbana e coesione sociale. Un negozio che chiude non è soltanto una saracinesca abbassata: è un presidio di comunità che viene meno.»
Lei è Presidente di Confesercenti Salute e Presidente della VIII Commissione Sanità e Affari Sociali dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori. Qual è il suo appello?
«Rivolgo un invito a tutti i cittadini. La proposta è una legge di iniziativa popolare e ha bisogno del sostegno delle persone per arrivare all’attenzione del Parlamento. Firmare significa contribuire a costruire uno strumento concreto per difendere il commercio di vicinato e dare una prospettiva ai territori più fragili, come i Campi Flegrei. È un gesto semplice, ma può fare la differenza.»
Un ultimo messaggio ai commercianti e ai cittadini dei Campi Flegrei.
«Non possiamo limitarci a subire gli effetti della crisi. Dobbiamo trasformare questo momento difficile in un’occasione per ottenere strumenti nuovi e più efficaci. Oggi, più che mai, i commercianti hanno bisogno di risposte, di certezze e di una prospettiva per il futuro. Invito tutti a sostenere la proposta di legge “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità” (ID 6700009) e a promuoverne la sottoscrizione. Difendere il commercio di prossimità significa difendere la vita delle nostre città, il lavoro, i servizi e il futuro delle nostre comunità».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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