Sorrento, pronti via e il nuovo sindaco che fa? Cambia i vertici di Penisola Verde e delle altre partecipate. Ma era davvero questa la priorità?

0
Condividi
40 Visite

Pronti, via. A poche settimane dal suo insediamento, il nuovo sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, ha avviato il rinnovo dei vertici delle società partecipate del Comune. Tra queste, con il decreto sindacale n. 6 del 31 luglio 2026, è stato nominato Michele Bernardo quale rappresentante del Comune nel Consiglio di Amministrazione di Penisola Verde S.p.A. per il triennio 2026-2028, in sostituzione dell’ex Presidente Marco Gagliarde.

Una scelta destinata a far discutere, soprattutto perché arriva a pochissime settimane dalla nomina del precedente vertice, effettuata dalla Commissione Straordinaria presieduta dal Prefetto Rosalba Scialla, che aveva guidato il Comune fino all’insediamento della nuova amministrazione. E quanto accaduto con Penisola Verde non rappresenta un caso isolato: lo stesso percorso è stato seguito anche per le altre società partecipate dell’Ente, rispetto alle quali la nuova amministrazione ha proceduto al cambio dei vertici.

A destare ulteriori perplessità è anche la rapidità della procedura per Penisola Verde. L’avviso pubblico finalizzato alla raccolta delle candidature è rimasto aperto appena cinque giorni, un termine particolarmente contenuto che inevitabilmente pone interrogativi sull’effettiva possibilità di garantire la più ampia partecipazione degli interessati.

Il tema assume un rilievo ancora maggiore se si considera che il Comune di Sorrento è reduce da un acceso ispettivo della Prefettura di Napoli che ha portato ad effettuare, da parte del Ministro dell’Interno, delle stringenti prescrizioni da seguire nell’azione amministrativa. Proprio il decreto richiama la necessità di rafforzare la trasparenza dell’azione amministrativa, la legalità e l’imparzialità.

Nessuno mette in discussione il fatto che la legge attribuisca al sindaco il potere di nominare i rappresentanti del Comune nelle società partecipate e che tali incarichi abbiano natura fiduciaria, come richiamato nello stesso decreto di nomina.  Il punto, tuttavia, è eminentemente politico: era davvero questa la priorità dei primi giorni di mandato?

In una città chiamata a voltare pagina dopo la gestione commissariale e ad affrontare numerose questioni amministrative, le prime iniziative di maggiore impatto della nuova amministrazione sembrano essersi concentrate sul rinnovo dei vertici delle partecipate, sostituendo figure nominate solo pochi mesi prima.

Ora la palla passa all’opposizione, che ha già annunciato battaglia sul tema. È facile prevedere che la vicenda approderà presto anche nelle sedi istituzionali, dove saranno chiesti chiarimenti sulla tempistica delle procedure, sulla durata particolarmente ridotta degli avvisi pubblici e sulla coerenza di tali scelte con le prescrizioni ministeriali che impongono al Comune di improntare la propria azione ai principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti