VIOLENZE NO TAV, PRIMI ARRESTI E 1500 IDENTIFICATI

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La visita della premier

Nella sua visita, la premier è stata accompagnata dal ministro dell’interno Matteo Pianteodosi, dal capo della polizia Vittorio Pisani e dal questore di Torino Massimo Gambino. Diverse malelingue correlano le rapide tempistiche della visita agli screzi interni al Centrodestra: “Ha voluto anticipare Salvini e Vannacci per fare vedere che la sua leadership è solida”.

Anzitutto, Meloni ha espresso solidarietà agli oltre cento agenti feriti e ai colleghi che tutti i giorni presidiano i cantieri. Poi ha voluto prendere visione in prima persona dei danni, che ammonterebbero a oltre un milione di euro. Infine, si è voluta rivolgere direttamente ai magistrati che stanno indagando: “Chiediamo a tutti gli inquirenti di fare il massimo, perché lo Stato un può tollerare quello che è successo qui. Quello dei No Tav non è dissenso, ma violenza organizzata e premeditata”.

Primi fermati e 800 identificati

Nelle scorse ore, i primi antagonisti ritenuti responsabili degli scontri sono stati arrestati con il metodo della flagranza differita, che si può applicare entro 48 ore dai fatti, se ci sono gravi indizi sulle responsabilità. I fermati sarebbero quattro, ma il numero non è ancora stato confermato. Pare siano tutti stranieri.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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