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Al Direttore,
scriviamo con amarezza e crescente indignazione per denunciare una situazione che rappresenta l’ennesimo simbolo del degrado e dell’abbandono in cui versa Marano di Napoli.
In via Giovanni Falcone, così come in altre zone della città, assistiamo ogni giorno a una scena ormai abituale: nei pressi dell’edicola dismessa adiacente all’ASL, una signora riversa sistematicamente in strada buste di cibo, attirando in pochi minuti stormi di colombi che invadono l’area. Purtroppo questo fenomeno non è isolato: la stessa situazione si ripete in almeno altri tre o quattro punti della stessa strada, contribuendo ad alimentare una presenza ormai fuori controllo.
Sia chiaro: nessuno è contro gli animali. Ma chi li rispetta davvero sa bene che alimentarli in modo incontrollato, senza alcun criterio e nel pieno disordine urbano, non significa proteggerli, ma contribuire a un problema sanitario e ambientale che finisce per danneggiare tutti, animali compresi.
Il risultato è evidente: marciapiedi impraticabili, facciate imbrattate, escrementi ovunque. L’ingresso della scuola Socrate è ormai una voliera a cielo aperto, con un manto stradale che sembra un vero e proprio campo minato, indegno per una città civile e per i bambini che ogni giorno lo attraversano.
Anche chi lavora e gestisce attività commerciali in quella zona è costretto, ogni mattina, a igienizzare ingressi e marciapiedi prima ancora di poter alzare le serrande. È vergognoso che il normale avvio di una giornata lavorativa debba iniziare con la pulizia delle deiezioni lasciate da una situazione che da tempo avrebbe dovuto essere affrontata e contenuta.
Ma il problema più grave, e forse il più inquietante, è che non sono solo i piccioni a essere attirati dalle enormi quantità di cibo riversate quotidianamente in strada. Dove si lascia cibo in abbondanza, tra sporcizia e incuria, arrivano inevitabilmente anche i topi. E infatti la loro presenza è ormai sempre meno occasionale e sempre più preoccupante.
Non si tratta più soltanto di degrado visivo o di disagio quotidiano: qui siamo davanti a un serio problema igienico-sanitario, che espone residenti, commercianti e soprattutto bambini a rischi che nessuna città civile dovrebbe ignorare. È inaccettabile che intere aree pubbliche diventino punti di richiamo non solo per stormi incontrollati di colombi, ma anche per roditori attratti da cibo abbandonato senza alcuna responsabilità.
Nel frattempo, mentre la città sprofonda lentamente in questo inferno dantesco, le istituzioni continuano a latitare. Fino a ieri l’amministrazione comunale, poi sciolta, oggi i commissari: cambiano i riferimenti, ma non cambia il risultato. Mancano controlli, pulizia, prevenzione e soprattutto una reale volontà di restituire dignità a questo territorio.
L’inciviltà di pochi non può continuare a prevalere sul diritto dei cittadini a vivere in un ambiente decoroso e salubre. Servono controlli, sanzioni e interventi concreti, ma soprattutto un cambio di rotta che, si spera, in un futuro non troppo lontano, possa finalmente riportare rispetto e civiltà a Marano.
Grazie, Direttore, per dare voce attraverso il suo giornale a noi cittadini, ormai stanchi di assistere impotenti al lento degrado della nostra città.
Residenti di via Giovanni Falcone


























