Sant’Antimo, processo clan-politica: confermate in appello le condanne dei fratelli Cesaro. Assolto Chiariello

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La Corte d’Appello di Napoli ha confermato gran parte dell’impianto accusatorio dell’inchiesta della Dda sui rapporti tra clan, politica e affari a Sant’Antimo, confermando anche le condanne per gli imprenditori Antimo, Raffaele e Aniello Cesaro, fratelli dell’ex parlamentare Luigi Cesaro.

Secondo l’accusa, al centro dell’inchiesta vi erano le presunte pressioni esercitate dal clan Puca sulla politica e sulla macchina amministrativa cittadina per orientare voti, appalti e affari. Nel corso del procedimento, i fratelli Cesaro hanno sempre respinto ogni addebito, sostenendo di essere stati vittime delle pressioni criminali e non complici della camorra.

I giudici di secondo grado hanno inoltre confermato numerose altre condanne, pur con alcune riduzioni di pena concordate, nei confronti di esponenti ritenuti vicini agli ambienti criminali coinvolti nell’inchiesta.

Assolti invece, come già avvenuto in primo grado, l’ex vicesindaco Corrado Chiariello, Francesco Bellotti e Stefano Di Lorenzo.

Dopo il deposito delle motivazioni, le difese potranno valutare il ricorso in Cassazione.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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