Dopo i recenti episodi di violenza, tra cui l’accoltellamento nei pressi di un parco giochi, lo Stato accelera sul fronte della sicurezza a Marano di Napoli. Il Prefetto Vincenzo Cardellicchio ha espresso apprezzamento per il tempestivo intervento dei Carabinieri, sottolineando al contempo la necessità di azioni strutturali per il controllo del territorio.
In questa direzione va il piano che prevede l’installazione di ben 75 nuove telecamere di videosorveglianza, che andranno a coprire anche le aree più sensibili della città, inclusa quella teatro dei recenti fatti di cronaca.
Ma il dato più significativo riguarda il recupero dell’esistente: è stata infatti avviata una manutenzione straordinaria su impianti già presenti ma da anni inutilizzati, rimasti di fatto inattivi non solo per carenze tecniche, ma soprattutto per aspetti regolamentari mai risolti.
Una situazione di stallo che si è protratta a lungo e che affonda le sue radici anche nella gestione della precedente amministrazione guidata da Matteo Morra, poi sciolta, durante la quale tali criticità non sono state affrontate a lungo e superate solo prima dello scioglimento. Telecamere installate ma mai realmente operative, sistemi mai messi in rete, risorse di fatto bloccate.
Oggi, invece, si registra un cambio di passo: oltre alla riattivazione degli impianti esistenti, si sta lavorando per integrarli con le nuove tecnologie, rendendo finalmente funzionante un sistema che per anni è rimasto solo sulla carta.
Contestualmente, è stata aggiornata anche la sala operativa della Polizia Locale, che potrà gestire progressivamente tutte le nuove installazioni, mentre sono già in corso le procedure per partecipare ai prossimi bandi del Ministero dell’Interno.
Attenzione anche alla riqualificazione della Villa del Ciaurro, simbolo della città, per la quale è in arrivo un finanziamento destinato al potenziamento della videosorveglianza e dell’illuminazione, dopo i recenti episodi di vandalismo.
Dopo anni di immobilismo, dunque, qualcosa si muove concretamente: la sicurezza torna al centro dell’azione amministrativa, con interventi che puntano a colmare ritardi accumulati nel tempo e a restituire ai cittadini strumenti reali di tutela.
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