Omicidio Palumbo a Marano, pista affari e droga: indagini verso possibili sviluppi

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Restano serrate le indagini sull’omicidio di Castrese Palumbo, l’uomo di quasi 80 anni ucciso sabato scorso in pieno centro a Marano. Un agguato brutale, consumato con almeno dodici colpi di pistola, molti dei quali diretti al capo della vittima.

Palumbo, conosciuto con il soprannome di “Svitapierno” e in passato ritenuto vicino al clan clan Nuvoletta, è stato freddato in un’azione che ha scosso profondamente la città. La violenza e la modalità dell’esecuzione hanno subito fatto pensare a un regolamento di conti maturato negli ambienti criminali.

Nelle ultime ore, però, tra gli investigatori starebbe prendendo sempre più quota una pista legata agli affari, che non riguarderebbe soltanto il settore edilizio ma anche il traffico di droga. Secondo alcune ipotesi investigative, la vittima potrebbe aver intrapreso di recente attività che avrebbero creato tensioni o dato fastidio a qualcuno negli equilibri criminali del territorio.

Non si esclude che Palumbo possa essersi inserito in dinamiche delicate o che abbia avuto contrasti con altri soggetti legati a interessi economici illeciti. Inizialmente si era fatta strada anche l’ipotesi di una vendetta per motivi diversi, ma questa pista nelle ultime ore sarebbe apparsa meno solida.

Gli inquirenti, tuttavia, sembrano convinti di essere sulla strada giusta. Dopo anni di omicidi rimasti senza responsabili immediati e risolti solo grazie alle dichiarazioni dei pentiti, questa volta l’inchiesta potrebbe arrivare a una svolta in tempi più rapidi.

Secondo indiscrezioni investigative, nelle prossime settimane potrebbero emergere sviluppi anche clamorosi, con possibili novità sul movente e sui responsabili dell’agguato che ha riportato paura e tensione nel cuore di Marano. 🚨

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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