Iran, “la guerra durerà 4 o 5 settimane”. Trump, tre scelte per il dopo-Khamenei

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Il terzo giorno di guerra in Iran si apre con la controffensiva di Hezbollah, che dal Libano ha attaccato Israele. Operazioni militari in tutto il Golfo, con i “Proxy” di Teheran in azione. Nodo-successione: dopo Khamenei “ho tre ottime scelte per guidare il Paese”, ha spiegato Donald Trump. La guerra, ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, “durerà anche quattro-cinque settimane” se necessario. Segui qui la diretta della giornata:

Ore 6.02: Larijani smentisce il Wsj, “non tratteremo con gli Usa” – Il segretario del Supremo consiglio nazionale iraniano di sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha smentito le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui starebbe tentando di riannodare le trattative con gli Stati Uniti sul nucleare. “Non negozieremo con gli Stati Uniti”, ha scritto su X a commento di un post che citava l’articolo del Wsj.

Ore 6.00: Trump, “tutti uccisi i candidati per il controllo dell’Iran” – Il presidente americano Donald Trump “mi ha detto stasera che gli Usa avevano identificato possibili candidati per prendere il controllo dell’Iran, ma sono stati uccisi nell’attacco iniziale”. Lo riporta Jonathan Karl di Abc News, in un post su X, secondo cui Trump ha detto che “l’attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati. Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato perché sono tutti morti”. Sulla morte di Khamenei e l’ipotesi di complotto contro il tycoon: “L’ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l’ho preso prima io”.

Ore 5.49: Axios, attacco previsto per il 21 febbraio ma ritardato – Stati Uniti e Israele avevano inizialmente pianificato di attaccare l’Iran una settimana prima di quanto hanno fatto, ma hanno rimandato per ragioni operative e di intelligence. Lo riporta Axios citando alti funzionari statunitensi e israeliani. Il ritardo, sottolinea Axios, ha dato al presidente americano Donald Trump un’altra settimana per scegliere tra le due strade parallele – diplomazia e guerra – che aveva percorso per quasi due mesi. E reso l’ultimo round di negoziati sul nucleare a Ginevra molto più importante poiché aveva dato all’Iran un’ultima possibilità di raggiungere un accordo. Dopo che il secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran si è concluso senza progressi significativi il 17 febbraio, gli strateghi militari statunitensi e israeliani si stavano preparando a lanciare gli attacchi quattro giorni dopo, sabato 21 febbraio. Ma il via libera non è mai arrivato. Uno dei motivi principali è stato il maltempo nella regione. Ma anche a un migliore coordinamento delle forze Usa con quelle israeliane.

Ore 5.35: Raid israeliani su Beirut in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah – Aerei da combattimento israeliani hanno bombardato la capitale del Libano, Beirut, dopo che il partito militante sciita Hezbollah ha lanciato un attacco con razzi e droni contro una base militare nei pressi di Haifa, nel nord di Israele. Il gruppo alleato dell’Iran ha riferito nelle prime ore di oggi che l’operazione è stata condotta come ritorsione per l’uccisione della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, “in difesa del Libano e del suo popolo” e “in risposta alle ripetute aggressioni israeliane”.

Ore 5.29: Trump alla Abc, contattato da Teheran – Il presidente americano Donald Trump ha rivelato di essere stato contattato da qualcuno nel governo iraniano. “Qualcuno all’interno del governo iraniano mi ha contattato”, ha detto al corrispondente dell’Abc alla Casa Bianca, a quanto riferito dallo stesso giornalista, “Probabilmente non dovrei dirvi chi è, ma non riferisce più rapporto al leader supremo”, ha detto.

Ore 5.23: Trump avverte, “probabili” ulteriori vittime Usa – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avvertito che è “probabile” che altri militari statunitensi perdano la vita nel corso delle ostilità contro l’Iran, iniziate sabato a seguito dei raid preventivi di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato sinora la morte in azione di tre militari statunitensi e il grave ferimento di altri cinque, mentre “diversi” altri hanno riportato ferite lievi da schegge e commozioni cerebrali. “Preghiamo per la piena guarigione dei feriti e inviamo il nostro immenso amore e l’eterna gratitudine alle famiglie dei caduti”, ha detto Trump in un video pubblicato sulla piattaforma sociale Truth. “E purtroppo, è probabile che ce ne saranno altri, prima che finisca. E’ così che vanno le cose. Probabilmente ce ne saranno altri, ma faremo tutto il possibile perché ciò non accada”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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