L’avventura di Noa Lang al Napoli si è chiusa senza mai decollare. Arrivato la scorsa estate dal PSV Eindhoven per una cifra importante, circa 25 milioni di euro, l’esterno olandese non è riuscito a trovare spazio e continuità con la maglia azzurra. A gennaio è così arrivata la decisione di lasciare l’Italia, con il trasferimento in prestito al Galatasaray.
Alla base dell’addio, come raccontato dallo stesso calciatore, ci sarebbero stati diversi fattori, tra cui un rapporto mai realmente sbocciato con l’allenatore Antonio Conte. In un’intervista rilasciata a ESPN, Lang ha parlato apertamente delle difficoltà vissute negli ultimi mesi a Napoli, lasciando intendere un clima non sempre sereno.
Secondo il classe ’99, sarebbe mancata soprattutto la sensazione di essere valutato in modo corretto. All’inizio, ha spiegato, la volontà era quella di giocarsi le proprie chance e conquistare spazio, ma col passare del tempo le prospettive sono cambiate. Anche la necessità di arrivare al meglio al prossimo Mondiale ha influito sulla scelta di cambiare aria.
Lang ha poi voluto respingere l’idea che le responsabilità siano solo sue, sottolineando come in patria spesso venga indicato come unico colpevole. “Prima o poi verrà fuori tutta la verità”, ha fatto capire, pur ribadendo il rispetto per il Napoli, club con cui è ancora legato contrattualmente. Il giocatore ha inoltre evidenziato di aver avuto un buon rapporto con gran parte del gruppo squadra, sostenendo che molti compagni non avrebbero voluto la sua partenza.
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