Istituzioni italiane mobilitate a più livelli di fronte agli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, che ieri hanno colpito diversi Paesi europei e punti vendita di grandi catene anche in Italia. Per la mattina di oggi è convocato un vertice a Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Sempre per oggi è previsto un incontro tra l’Acn, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e gli operatori della filiera alimentare e ci si aspetta che il Copasir inserisca il tema nei lavori di una seduta già convocata, mentre ulteriori informazioni potrebbero essere richieste durante l’audizione, che era già fissata per domani, del presidente dell’Acn, Andrea Quacivi.
Per fare il punto sull’ondata di attacchi hacker che ha interessato in Europa i sistemi di refrigerazione commerciale si parte alle ore 11.30 a Palazzo Chigi con la riunione coordinata da Mantovano e alla quale parteciperanno il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e i direttori delle Agenzie di intelligence. Secondo un’indiscrezione del Messaggero, allo studio ci sarebbe la possibilità di modificare la normativa, allargando lo spettro dei settori cui è richiesto un elevato sistema di controlli e difese per la cybersicurezza. Oggi sono banche, assicurazioni, player della Difesa, pubbliche amministrazioni, ma gli attacchi ai supermercati rappresentano un salto di livello che chiama a una maggiore attenzione anche rispetto ad altri settori.
L’Acn incontra gli operatori della filiera alimentare
L’Acn ha già diramato una raccomandazione alle aziende della Grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e della manutenzione, esortandole “alle misure di sicurezza già raccomandate dopo gli incidenti digitali in una serie di catene di supermercati in Francia” e, qualora non sia già stato fatto, a “procedere con la massima urgenza alla verifica dell’eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza e alla loro segregazione in ambienti protetti, separati dalle reti informatiche aziendali”. Si tratta di temi che saranno al centro della riunione di oggi con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale, alle quali l’Agenzia ha già dato “la disponibilità delle proprie strutture per rafforzare la capacità di resistenza delle aziende, rinnovare l’attenzione sui rischi per la sicurezza informatica della filiera alimentare e sollecitare se necessario l’adozione subitanea delle necessarie misure di prevenzione e mitigazione”.
Un problema europeo: il sospetto della guerra ibrida
Il problema è europeo, a fronte di un’Italia colpita in maniera minore rispetto ad altre realtà, a partire dalla Francia, che è stata la prima a subire un attacco di questo genere qualche giorno fa, con i frigoriferi di centinaia di supermercati mandati in tilt. Mentre procedono le indagini, per capire la matrice di questi attacchi, è stato il Commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, a sottolineare la portata degli attacchi che colpiscono la filiera dell’approvvigionamento alimentare, che comunque “attualmente non è a rischio”, e la fiducia dei consumatori. Pesa il sospetto di un’azione di guerra ibrida, che in questo modo si carica di un nuovo strumento di destabilizzazione.




























