Al Comune di Marano i commissari straordinari hanno avviato una riorganizzazione della macchina amministrativa, ridefinendo l’assetto dei settori comunali con l’obiettivo di rendere più efficiente l’azione dell’ente e superare le criticità emerse negli anni.
La nuova articolazione prevede otto settori, così suddivisi:
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Settore 1: Affari generali, servizi demografici e personale;
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Settore 2: Servizi alla persona;
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Settore 3: Gestione economica e finanziaria;
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Settore 4: Tributi, servizio idrico ed economato;
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Settore 5: Lavori pubblici e patrimonio;
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Settore 6: Urbanistica, ambiente e innovazione tecnologica;
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Settore 7: Manutenzioni, SUAP e servizi ausiliari;
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Settore 8: Polizia municipale.
Tra i cambiamenti più rilevanti spicca lo scorporo delle manutenzioni dai lavori pubblici, ora affidate a un settore autonomo, e l’accorpamento di urbanistica e ambiente, insieme all’innovazione tecnologica, in un’unica area strategica.
La riorganizzazione rappresenta un primo passo concreto verso il rilancio dell’ente, ma ora l’attenzione si sposta sulle nomine dei responsabili di settore. Resta infatti da capire chi sarà chiamato a guidare i singoli comparti e se verrà finalmente avviato un necessario e atteso turnover tra i funzionari, alcuni dei quali risultano pesantemente citati nella relazione che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale.
Un passaggio decisivo per verificare se la riorganizzazione resterà un intervento formale o se segnerà davvero l’inizio di una nuova fase di discontinuità amministrativa per il Comune di Marano.
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