“E’ un momento storico, iniziano le demolizioni a mare nell’area di Bagnoli e credo che questo sia veramente un grande giorno perché si comincia a restituire uno spazio pubblico alla nostra città atteso da oltre 30 anni”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che oggi ha assistito alle prime operazioni di demolizione del pontile centrale dell’ex Italsider.
Il sindaco ha spiegato che invece il pontile nord e il pontile sud resteranno, a differenza di quanto era previsto nei progetti iniziali. “Così avremo due passeggiate pubbliche attrezzate dove i cittadini potranno trascorrere del tempo libero, fare sport e prendere il sole”. Il primo a cadere è il manufatto denominato ‘Sala Pompe’, un grande ‘cassone’ in cemento armato e collegato alla testa del pontile centrale, costituito da una struttura in ferro che andrà successivamente smontata in sezioni e riportata a terra. Le operazioni andranno avanti fino alla fine di febbraio.
La fase di demolizione della Sala Pompe e pontile centrale fa parte del progetto di rigenerazione urbana approvato nel 2019 e da cronoprogramma era prevista tra il 2028 e il 2029. Ma in occasione della Coppa America attesa a Napoli nel 2027, i lavori sono stati anticipati. Al posto del pontile ci sarà lo specchio d’acqua libero e, terminata la regata velica internazionale, i cittadini si riapproprieranno del mare: conclusa la Coppa si procederà con l’ultimo trattamento “a livello marino” con l’obiettivo di rendere balneabile l’area tra il 2028-2029.
La sala pompe del pontile centrale di Bagnoli era una struttura fondamentale dell’ex stabilimento siderurgico, costruita per ospitare potenti pompe della portata di circa 6 metri cubi al secondo che prelevavano acqua di mare, trasportata da grandi tubazioni ed utilizzata per i processi industriali. L’enorme ‘cassone’ in cemento armato, con all’interno le pompe e le bocche di presa dell’acqua, oggetto di demolizioni, è situato ad una distanza di circa 360 metri dal fronte della colmata, ed è collegato ad essa dal pontile in ferro.
La demolizione del cassone avverrà con un macchinario munito di pinza che opererà sullo stesso pontile, muovendosi a ritroso, dal mare verso la colmata. La sala pompe ha smesso di funzionare quando l’area è stata chiusa nel 1993. Le opere a mare prioritarie e necessarie allo svolgimento della Coppa America sono eseguite dal Gruppo internazionale Deme, leader europeo degli interventi di dragaggio, risanamento ambientale a mare ed opere marittime, in associazione con due imprese storiche napoletane, la Savarese Costruzioni e la Iterga Costruzioni Generali.
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