I numeri parlano chiaro: un minorenne su due che commette reati e finisce in istituti di pena per “under 18”, è straniero e quasi sempre nordafricano. “Una inusitata esplosione di violenza che dalla fine della pandemia ha visto protagonisti i giovanissimi”, ha risposto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a un’interrogazione formulata dal deputato di Azione Fabrizio Benzoni. I numeri parlano di un boom di baby criminali, anche di tanti italiani, ma molto spesso di stranieri non accompagnati provenienti dal Nord Africa. Quasi un under 18 su due tra quelli detenuti in un istituto penale minorile è arrivato dall’estero, senza genitori.
Nordio ha evidenziato anche il problema del sovraffollamento carcerario che riguarda anche i detenuti minorenni con 8 istituti su 17 sovrappopolati secondo l’ultimo rapporto dell’associazione Antigone. Il piano del ministero prevede l’apertura di 4 nuovi istituti penali minorili (Ipm) in altrettante città e interventi di ammodernamento già in corso in altre 5 strutture. Opere che, per il titolare di via Arenula, aumenteranno il totale dei posti disponibili negli istituti in questione lungo tutto lo Stivale portandoli a quota 232. Il decreto Caivano, secondo Nordio, ha “potenziato gli strumenti di intervento attribuiti alla magistratura minorile”, a cui spetta sempre l’ultima parola.


























