Una chiamata alle “armi” — stavolta solo elettorali — per Roberto Fico.
A lanciarla, come riporta Il Giornale, è Pasquale Aprea, ex brigatista rosso della colonna napoletana, protagonista degli anni di piombo e condannato per il sequestro dell’ex assessore Dc Ciro Cirillo.
Dal suo profilo Facebook, Aprea ha invitato i suoi contatti a partecipare al comizio dell’ex presidente della Camera a Cercola: “Oggi arriva Fico, cerchiamo di essere in tanti”, ha scritto l’ex militante Br, che oggi si muove nell’area della sinistra.
Un post che non è passato inosservato. Il giornalista Gaetano Busiello, direttore del sito Tutto Vesuvio, ha rilanciato la notizia, sottolineando la presenza di Aprea e del suo gruppo ieri al Palazzetto dello Sport di Cercola, durante la tappa elettorale di Fico.
Ma chi è Pasquale Aprea?
Negli anni Ottanta ebbe un ruolo centrale nel sequestro Cirillo, in qualità di carceriere dell’ex assessore, tenuto prigioniero per 89 giorni in una casa di Cercola condivisa con la moglie Rosaria Perna, anche lei ex brigatista. Aprea fu inoltre il collegamento tra la colonna napoletana e il leader delle Br Giovanni Senzani. Un episodio che resta avvolto nel mistero, tra sospetti di trattative con la camorra e presunti interventi politici per ottenere la liberazione dell’esponente democristiano.
Oggi Aprea, ex pentito, ha abbandonato la lotta armata e si è ricollocato nella galassia della sinistra. Il suo endorsement per Fico, però, non ha suscitato particolari reazioni nel Pd o tra le forze progressiste — un silenzio che Il Giornale definisce emblematico, soprattutto se confrontato con le polemiche che hanno travolto, nei mesi scorsi, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, per una foto di vent’anni fa.



























