Mensa e cedole librarie, esplode la rabbia delle famiglie, Villaricca e Giugliano nel mirino dei genitori: “notizieremo la Procura e la regione Campania”.

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Cresce la protesta tra i genitori dell’area nord di Napoli, pronti a rivolgersi alla Procura della Repubblica, alla Regione Campania e alle autorità competenti per denunciare quella che definiscono una doppia discriminazione a danno dei propri figli. Due i fronti aperti: i ticket mensa a Villaricca e le cedole librarie a Giugliano. A Villaricca, infatti, il Comune si starebbe rifiutando di coprire la quota di compartecipazione comunale prevista per gli alunni non residenti ma frequentanti le scuole del territorio. In pratica, chi vive a Calvizzano, Qualiano o Giugliano ma studia in un istituto di Villaricca non gode della riduzione sul costo del pasto garantita ai residenti e si ritrova a pagare il ticket mensa per intero. Una disparità che le famiglie giudicano assurda, ingiusta e lesiva del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione. Da quanto emerge, il meccanismo sarebbe stato introdotto dal Comune di Villaricca nell’ambito delle misure di contenimento della spesa, a causa della grave situazione di deficit economico dell’Ente. Una decisione che, seppur motivata da esigenze di bilancio, rischia di trasformarsi in un’ingiustizia sociale, penalizzando bambini che frequentano le stesse classi e condividono gli stessi servizi. Le mamme si dicono pronte a diffide e segnalazioni formali, per chiedere che venga ripristinata la parità di trattamento per tutti gli alunni.

Ma non è l’unico caso. A Giugliano, un’altra vicenda sta alimentando il malcontento: il Comune si starebbe rifiutando di erogare le cedole librarie agli alunni non residenti ma iscritti presso scuole cittadine, nonostante la legge regionale preveda chiaramente che il diritto derivi dal principio di frequenza, non di residenza. Una scelta che molti genitori e osservatori definiscono discriminatoria e in palese contrasto con la normativa. A rendere il tutto più controverso è la proposta avanzata da Giugliano di stipulare convenzioni con i Comuni di residenza per ottenere il rimborso del costo delle cedole, un meccanismo giudicato da molti illegittimo e potenzialmente a rischio di danno erariale. Proprio per questo il Comune di Calvizzano ha chiesto lumi alla Regione Campania e alla Corte dei Conti, per chiarire la questione e garantire un’applicazione uniforme della legge.

Due episodi diversi ma legati dallo stesso filo: il diritto allo studio e l’uguaglianza dei servizi scolastici. Per molti, è arrivato il momento che la Regione e la magistratura facciano chiarezza.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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