892 Visite
Resta in carcere Roberto Marchese, 20 anni, accusato dell’omicidio del patrigno, il viceispettore di polizia Ciro Luongo, ucciso a coltellate domenica scorsa in un parco di Melito al culmine di una lite scoppiata per la scomparsa di un pappagallino di casa. Il fermo non è stato convalidato, ma il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
“Permangono esigenze cautelari – ha dichiarato l’avvocata Alessandra Paolone, legale del giovane –. Attendiamo accertamenti tecnici. Il ragazzo è sempre stato collaborativo, ma vanno chiarite le dinamiche interne. Ci sono elementi al vaglio degli inquirenti. È una personalità fragile, è a pezzi e cerca di resistere.”
Marchese ha confessato il delitto e ha riferito anche di presunte violenze subite in passato da parte del patrigno. Le indagini sono in corso.

