Un hotel a quattro stelle nel cuore del capoluogo siciliano, confiscato alla mafia nel 2020, è stato affidato in gestione al nipote dell’ex boss di Cosa nostra Giovanni Brusca. La vicenda, riportata in anteprima da Fanpage.it, ha sollevato un’ondata di polemiche politiche e interrogativi istituzionali sul sistema di riutilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
Si tratta dell’Hotel Garibaldi, situato in piazza Ruggero Settimo, a pochi passi dal Teatro Politeama. La struttura era finita sotto sequestro nel contesto di un’inchiesta sul patrimonio dell’imprenditore mafioso Francesco Paolo Sbeglia, poi definitivamente confiscata nel 2020.
Nel 2021, la gestione dell’immobile è stata affidata alla società Cribea srl, guidata da Giorgio Cristiano, 29 anni, imprenditore palermitano e nipote diretto di Giovanni Brusca, noto per aver premuto il telecomando della strage di Capaci e responsabile di oltre 100 omicidi, tra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo.
Secondo quanto confermato da fonti istituzionali, la Cribea è risultata in possesso dei requisiti formali previsti dalla normativa sui beni confiscati. La Prefettura e il Tribunale di Palermo hanno sottolineato che non risultano a carico della società o del suo titolare misure di prevenzione o procedimenti penali. L’affidamento include una clausola di recesso immediato nel caso emergano legami diretti con ambienti mafiosi.
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