Sale la tensione in Medio Oriente. Nella notte, l’Iran ha lanciato una raffica di missili balistici contro Israele, centrando l’ospedale Soroka di Be’er Sheva: almeno 24 morti e decine di feriti. Le sirene hanno risuonato da Tel Aviv al Negev, mentre le immagini del pronto soccorso devastato hanno fatto il giro del mondo.
La risposta israeliana non si è fatta attendere. Aerei da guerra hanno colpito l’impianto nucleare di Arak, noto per la produzione di acqua pesante. Fonti iraniane confermano l’evacuazione preventiva del sito, ma l’AIEA lancia l’allarme: “A rischio la sicurezza nucleare della regione.”
Secondo fonti americane, il presidente Donald Trump ha approvato i piani per un possibile attacco all’impianto sotterraneo di Fordow, ma resta in attesa: “Tutto dipenderà dalla prossima mossa di Teheran.” Intanto, i diplomatici statunitensi sono stati evacuati da Israele.
In Iran si contano già oltre 600 vittime. L’Europa invoca un cessate il fuoco, ma la diplomazia resta in stallo. La guerra tra ombre nucleari sembra appena cominciata.
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