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Dopo l’invio di una mia pec istituzionale alla direzione generale arpac Campania senza mai avuto riscontro in merito all’eventuale inquinamento atmosferico e acustico per il sorvolo di grossi aerei nei cieli della città di Marano, durante tutta la giornata ieri ho inoltrato una nuova richiesta di monitoraggio, con la speranza di avere un riscontro.
Se ancora una volta l’Arpac risultasse sorda al nuovo invito di monitoraggio dell’atmosferico e acustico dei cieli della Città per il sorvolo di grossi aerei, per il benessere di ogni singolo cittadino, in particolare dei più deboli vecchi e bambini e ammalati, tenendo anche conto, altresì, che i nostri territori già fanno i conti con l’emergenza terra dei fuochi che negli anni ha provocato tante morti per la crescita esponenziale di patologie oncologiche, per di attirare l’attenzione di tutte le autorità civili, militari, sanitarie e giudiziarie su di una tematica così delicata per la salute pubblica passerò a una forma di protesta più visibile, incatenandomi al palazzo del governo.
Di seguito il testo della seconda PEC inviata.
In data 7 febbraio 2025 alle ore 12,37 inviare una mia Pec istituzionale, con la quale chiedevo urgentemente il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e acustico a seguito del sorvolo nei cieli di Marano di grossi aeromobili ;richiesta rimasta a tutt’oggi inevasa ,da qui la riformulazione in data odierna di una nuova richiesta. Con la notizia dei nuovi voli dall’aeroporto di Capodichino per Montreal seguendo la stessa rotta che ormai da anni gli aerei con destinazione verso il nord d’ Italia ,che vede sorvolare i cieli della città di Marano di Napoli, si chiede con urgenza il monitoraggio inquinamento atmosferico dell’aria e acustico.
E’ qualche anno che il cielo della nostra città è attraversato da aerei che spargono sul nostro territorio kerosene sprigionato dai motori degli aerei spinti al massimo a bassa quota, per non parlare poi dell’inquinamento acustico che vedrà i nostri concittadini ammalarsi di patologie oncologiche e uditive in modo esponenziale.
Inoltre, si chiede se l’aeroporto di Capodichino e le sue rotte verso il Canada sono idonei a sopportare il passaggio nei cieli in fase di decollo e di atterraggio di grossi aerei che verranno utilizzati per raggiungere il Canada.
Se anche questa richiesta non avrà riscontro non mi resterà che incatenarmi al palazzo di governo per attirare l’attenzione di tutte le autorità civili, militari e sanitarie preposte alla salute pubblica.
Si resta in attesa di vostre.
Michele Izzo Consigliere Comunale


























