L’opinione. De Magistris: “Marano città dormitorio e un futuro “normale”

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Al termine d’incontro di sabato mattina, organizzato dall’Associazione “Amici Insieme-
Napoli Nord” dell’opportunità di un Centro Studi ed il Tram Veloce, che ha visto la
partecipazione di molti ed esimi amici e rappresentanti del territorio, mi è stato chiesto da
molti, e lo stesso Sindaco Matteo Morra, un commento relativo al fatto che oggi Marano sia
diventata una città dormitorio e se esiste un modo per invertire questa tendenza.
Partiamo da cosa eravamo, cosa siamo e cosa potremmo diventare.

Per liberarci dai lacci e laccioli che strozzano i nostri Comuni ed in particolare la Città di
Marano, che ad oggi è Comune più sciolto in Italia per infiltrazioni camorristiche, bisogna
invocare una presenza maggiore dello Stato e una stretta collaborazione con tutte le
Istituzioni. Sarebbe necessaria un’ amministrazione ordinaria equa ed oculata che ci
permetterebbe di superare il dissesto finanziario, ostacolo primario per rendere efficiente la
macchina comunale. Occorrerebbe praticare un’inversione di tendenza, non chiudersi nelle
strette mura del comune, parlare coi cittadini, coinvolgendoli nelle decisioni da adottare, sui
problemi più sentiti, Il venir meno della partitocrazia ha creato un vuoto incolmabile che solo un loro possibile coinvolgimento puo’ colmare quella sfiducia verso le Istituzioni con il
non voto, rimedio potrebbe essere una nuova legge elettorale in cui è previsto il voto di preferenza e non candidati calati dall’alto. Coinvolgendo la Società Civile attraverso
l’associazionismo è il modo ottimale per recepire le loro istanze e produrre una politica negli interessi dei cittadini. In una Stato di Diritto come il nostro che bisogna salvaguardare dove i principi primari sono fondamentali, come la libertà di critica, non possiamo disattendere i suggerimenti ma contribuire insieme a superare le difficoltà esistenti. Non limitarci al piccolo cabotaggio ma volare alto, alle negatività esistenti bisogna contrapporre le positività che sono di gran lungo superiori. Soffermiamoci per un momento sull’Apertura di una Finestra sul Mediterraneo che da anni, non solo io, andiamo enunciando. Napoli non può più essere la Napoli di 900.000 abitanti ma bisogna proiettarla in una Citta Metropolitana di circa quattro milioni di abitanti, da centro attrattivo per le sue bellezze naturali a città cosmopolita. Costruire una cittadella della Cultura e del Commercio con sede Permanenti dei Paesi sviluppati ed in via di sviluppo, da ubicare a Bagnoli, dopo il suo risanamento ed il ruolo che potrebbe svolgere per l’indotto la vasta area del giuglianese, oggi dove alcune zone sono ancora prive di rete primarie e servizi necessarie per il vivere civile, l’intero territorio per la sua conformazione storica potrebbe e dovrebbe cambiare volto assurgere ad area vivibile, attrattiva e produttiva, diventare pilota in un contesto programmatico dell’intera Citta’ Metropolitana. Puntare sul completamento di opere primarie, in primis accelerare gli interventi di bonifica della Terra dei Fuochi, Marano in particolare, per la sua collocazione semi collinare diventerebbe, in questo quadro, una zona ambientale- residenziale tra Napoli e l’intera area flegrea-giuglianese.

Puntare su una circonvallazione a scorrimento veloce a monte ed una strada ferrata come minimo. Leggevo, alcuni giorni fa l’intervista all’indiano Kaush Artha esperto di studi internazionali il ruolo che potrebbe svolgere il nostro Paese ed in particolare Napoli ed il Mezzogiorno, grazie alla sua posizione geografica ed alla stabilità politica, ha l’opportunità di assumere un ruolo di primo piano come piattaforma di cooperazione per lo sviluppo economico e la sicurezza nell’Indo Mediterraneo. Diventare la Regione del Mondo dove si creano le interconnessi tra Med Atlantico e Indo Pacifico con le due linee sia marittima che terrestre. L’ITALIA e quindi Napoli e il Mezzogiorno, può posizionarsi come principale hub europeo del corridoio offrendo infrastrutture logistiche avanzate e una posizione chiave per l’accesso ai mercati europei. Come ogni progresso porterà dei vantaggi con flussi enormi di denaro globale , con se, probabilmente anche usi.

DA CITTÀ DORMITORIO A PAESE NORMALE
ed abitudini corrispondenti al malaffare, alle quali il malaffare locale e nazionale, miope ed
oscurantista, si deve sottomettere, se non eliminato. Questo è il ruolo che potrebbe
svolgere un Partenariato per cui abbiamo invitato due massimi esperti di cui un maranese
doc, il dott. Mario De Biase ed il prof. Francesco D’Ippolito’ direttore del dipartimento di
Scienze Politiche della Seconda Università della Campania, Luigi Vanvitelli.

Franco De Magistris

© Copyright 2025 redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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